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[Componente di FrontPage \x22Include\x22] |
PARALLEL TEXTS
STUDIARE ALL’ESTERO
Testi singoli tratti da:
http://europa.eu.int/comm/education/policies/abroad/lear_abroad_en.html
|
LEARNING ABROAD |
STUDIARE ALL’ESTERO |
|
EU programmes have enabled more than a million students,
teachers and trainees to pursue their studies and training in another
European country. This form of mobility is nonetheless constrained by the
budgets allocated to the programmes, while it generally remains difficult
for individuals to undertake periods of study abroad at their own
initiative; among the obvious difficulties are admissions procedures,
residence permits and the integration of foreign studies into the home
syllabus and exam systems. |
I
programmi UE hanno consentito a oltre un milione di studenti, insegnanti e
apprendisti di svolgere periodi di studio e di formazione in un altro paese
europeo. Questa forma di mobilità è comunque vincolata agli stanziamenti
destinati ai programmi, mentre in generale resta difficile per i singoli
trascorrere di propria iniziativa periodi di studio all’estero; le
difficoltà più evidenti riguardano le procedure di ammissione, i permessi di
soggiorno e l’integrazione degli studi compiuti all’estero nei piani di
studio e nei sistemi di verifica nazionali. |
|
Can the barriers to going abroad for learning purposes be
removed across Europe, or will there always be a need for special
arrangements within particular funding programmes? |
E’
possibile in Europa eliminare le barriere alla mobilità per motivi di
studio, o ci sarà sempre bisogno di dispositivi speciali nell’ambito di
particolari programmi di finanziamento ? |
|
The Commission first published a Green Paper on the obstacles
to mobility in 1996. Now, the indications are that the achievements of the
EU programmes have prompted a general determination to open up international
mobility. For example, in spring 2000 education ministers from the G8
countries (Canada, France, Germany, Italy, Japan, Russia, UK, USA),
referring to the success of the Erasmus programme, made a commitment to
doubling the mobility of students, teachers, researchers and administrative
staff in the education sector by 2010. |
Nel 1996
la Commissione ha pubblicato un primo Libro Verde sugli ostacoli alla
mobilità. Ora appare evidente che i risultati dei programmi UE hanno indotto
una volontà generale di incentivare la mobilità internazionale. Ad esempio,
nella primavera del 2000, i ministri dell’Istruzione dei paesi del G8
(Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e USA)
riferendosi al successo del programma Erasmus, si sono impegnati a
raddoppiare la mobilità di studenti, docenti, ricercatori e personale
amministrativo nel settore dell’istruzione entro il 2010. |
|
In December 2000, EU government heads approved a European
action plan for mobility suggesting a number of measures for Member States
to adopt, taking account of the specific situation in each country. And a
recommendation has been made by the European Parliament and the Council of
Ministers, in July 2001, aimed at removing the obstacles to mobility not
only for studying and training abroad but also for periods of voluntary
service.A working group of representatives of the Member States, chaired by
the Commission, has been set up to follow progress in the implementation of
the mobility action plan proposals. |
Nel
dicembre 2000, i capi di governo dell’UE hanno approvato un piano d’azione
europeo per la mobilità, contenente una serie di misure che gli Stati membri
dovrebbero adottare tenendo conto della situazione specifica di ciascun
paese. Inoltre, nel luglio 2001 il Parlamento europeo e il Consiglio dei
ministri hanno formulato una raccomandazione che auspica la rimozione degli
ostacoli alla mobilità, per quanto riguarda i soggiorni di studio e
formazione all’estero e i periodi di servizio volontario. E’ stato
istituito un gruppo di lavoro formato da esponenti degli Stati membri e
presieduto dalla Commissione, incaricato di seguire i progressi
nell’attuazione delle proposte del piano d’azione per la mobilità. |
|
In March 2003, the Commission launched Ploteus, a portal on
learning opportunities in Europe : www.ploteus.net. |
In Marzo
2003 la Commissione ha lanciato Ploteus, un portale sulle opportunita nel
campo dell’apprendimento in Europa: www.ploteus.net. |
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VERSIONE
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LEARNING ABROAD
EU programmes have enabled more than a million students,
teachers and trainees to pursue their studies and training in another European
country. This form of mobility is nonetheless constrained by the budgets
allocated to the programmes, while it generally remains difficult for
individuals to undertake periods of study abroad at their own initiative; among
the obvious difficulties are admissions procedures, residence permits and the
integration of foreign studies into the home syllabus and exam systems.
Can the barriers to going abroad for learning purposes be
removed across Europe, or will there always be a need for special arrangements
within particular funding programmes?
The Commission first published a Green Paper on the obstacles
to mobility in 1996. Now, the indications are that the achievements of the EU
programmes have prompted a general determination to open up international
mobility. For example, in spring 2000 education ministers from the G8 countries
(Canada, France, Germany, Italy, Japan, Russia, UK, USA), referring to the
success of the Erasmus programme, made a commitment to doubling the mobility of
students, teachers, researchers and administrative staff in the education sector
by 2010.
In December 2000, EU government heads approved a European
action plan for mobility suggesting a number of measures for Member States to
adopt, taking account of the specific situation in each country. And a
recommendation has been made by the European Parliament and the Council of
Ministers, in July 2001, aimed at removing the obstacles to mobility not only
for studying and training abroad but also for periods of voluntary service.A
working group of representatives of the Member States, chaired by the
Commission, has been set up to follow progress in the implementation of the
mobility action plan proposals.
In March 2003, the Commission launched Ploteus, a portal on
learning opportunities in Europe : www.ploteus.net. |