HOME CORSO DI INGLESE DI BASE 20 ORE READSPEAKER READSPEAKER ON DEMAND
RIVISTA ENGLISH4LIFE
ENGLISH4LIFE ONLINE ABBONAMENTI FORMULA 4-5-6-7
 Multiblog Grammatica inglese • Daisy Stories Arranger Stories
Il Blog di Daisy
Studia l'inglese con noi Risorse sfiziose Testi paralleli (Wikipedia) Testi paralleli (altri) Testi paralleli di Beppe Grillo Testi paralleli di Antonio Di Pietro The West Family Classici in inglese
Wikibooks
Corso di inglese di base Metodo Casiraghi-Jones Come studiare Tips Risposte Articoli in italiano Enciclopedia
Tutto Corsi Inglesi Certificazioni I buoni acquisti


 

ALTRI DOCUMENTI

  1. Convenzione contro l'apartheid

  2. La bandiera europea: caratteristiche e storia

  3. Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato

  4. Discorso di benvenuto al Parlamento Europeo

  5. Lascia che ti racconti un segreto sull'ambiente (racconto per bambini)

  6. Booklet - Una globalizzazione al servizio di tutti

  7. Profilo di Franz-Hermann Bruener, direttore generale dell'OLAF, ufficio europeo per la lotta antifrode

  8. Trattato NATO

  9. Carta delle nazioni unite

  10. La carta europea per le piccole imprese

  11. Che cos'è il servizio YOUR EUROPE - BUSINESS?

  12. Il servizio di orientamento per i cittadini - 1

  13. Il servizio di orientamento per i cittadini - 2

  14. Concorso - Parlate Europeo?

  15. Come scegliere un sistema di gestione del contenuto in accordo a un modello di apprendimento

  16. Cooperazione con paesi terzi

  17. Dichiarazione congiunta delle 6 nazioni sulla Corea del Nord

  18. La costituzione europea - Art. 30-86

  19. La costituzione europea - Art. 9-29

  20. La costituzione europea - Art. 1-8

  21. Nuova direttiva sull'emissione deliberata di OGM

  22. Dichiarazione universale dei diritti umani

  23. Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna

  24. Apprendimento lungo tutto l'arco della vita

  25. Il programma E-Learning dell'Unione Europea

  26. L'allargamento dell'Unione Europea

  27. Manifesto di Praga del movimento per la lingua internazionale esperanto

  28. Che cos'è l'EURES

  29. Che cos'è l'EURES Job-Search

  30. La giornata europea delle lingue

  31. La banca europea per gli investimenti

  32. Che cos'è l'Europol (polizia europea)

  33. Convenzione sui diritti dell'infanzia

  34. Trovare un lavoro con il portale EURES

  35. Finanziamento comunitario per l'apprendimento linguistico

  36. Impariamo il gergo dell'Unione Europea!

  37. I dati sulla fame nel mondo

  38. Convenzione su popoli indigeni e tribali

  39. I centri di informazione europea (Infopoints)

  40. L'inno europeo (Inno alla gioia di Beethoven)

  41. Un apprendimento delle lingue di carattere innovativo

  42. L'Unione Europea in sintesi

  43. Le istituzioni europee

  44. Insegnamento delle lingue

  45. Leggi d'Europa - Introduzione

  46. Leggi d'Europa - Le definizioni

  47. Leggi d'Europa: attori chiave nel processo legislativo dell'Unione Europea

  48. Leggi d'Europa: il ruolo degli organi consultivi dell'UE

  49. Leggi d'Europa: il ruolo delle altre istituzioni od organi dell'UE

  50. Elenco completo delle istituzioni ed organi europei

  51. Leggi d'Europa: legislazione dell'UE online

  52. Studiare all'estero

  53. Licenza Pubblica Generica del progetto GNU

  54. Progetto Lingua 1

  55. Testo del trattato di Maastricht

  56. Manifesto del Partito Comunista - Prima parte

  57. Manifesto del Partito Comunista - Seconda parte

  58. Manifesto del Partito Comunista - Terza parte

  59. Manifesto del Partito Comunista - Ultima parte

  60. Messaggio di Giovanni Paolo II per la celebrazione della giornata mondiale della pace

  61. Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie

  62. Promozione e salvaguardia delle lingue e culture regionali o minoritarie

  63. Un'alleanza in trasformazione (discorso del segretario generale della Nato)

  64. Nuove tecnologie multimediali nell'insegnamento

  65. Il nuovo paradigma dell'apprendimento nell'educazione scolastica

  66. Che cos'è l'ombudsman o mediatore europeo

  67. Il mediatore europeo in poche parole

  68. Lo statuto del mediatore europeo

  69. Orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea di trasporto

  70. Pinocchio - Come andò che Maestro Ciliegia trovò un pezzo di legno che piangeva e rideva come un bambino

  71. Patto internazionale sui diritti civili e politici

  72. Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali

  73. Ploteus, il programma europeo per chi vuole studiare all'estero

  74. Protezione dei minori de della dignità umana nei servizi audiovisivi e d'informazione

  75. Pubblicazioni dell'Unione Europea per il grande pubblico

  76. Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale

  77. Politica regionale: il successo ottenuto nel 2005 indica la via da seguire per favorire la crescita e l’occupazione

  78. Preghiere: Padre Nostro

  79. Convenzione relativa allo status dei rifugiati

  80. Direttiva "Televisione senza frontiere"

  81. Suggerimenti e consigli su come trovare un lavoro nell'Unione Europea

  82. Formazione professionale nell'UE

  83. Turismo: come comunicare

  84. Turismo: attività culturali

  85. Turismo: diritti dei passeggeri di aerei

  86. Turismo: documenti necessari

  87. Turismo: patente di guida

  88. Turismo: la moneta

  89. Turismo: animali domestici

  90. Turismo: la salute

  91. Turismo: shopping

  92. Turismo: come comportarsi in caso di emergenza

  93. Seguire in diretta le sedute del Parlamento Europeo col webstreaming

  94. Che cos'è il servizio YOUR EUROPE - CITIZENS?

PARALLEL TEXTS
COME SCEGLIERE UN CONTENT MANAGEMENT TOOL
IN ACCORDO A UN MODELLO DI APPRENDIMENTO
Testi singoli tratti da: http://www.elearningeuropa.info/index.php?page=doc&doc_id=6148&doclng=6&menuzone=1&focus=1     

How to choose a Content Management Tool according to a Learning Model Come scegliere un Content Management Tool in accordo a un Modello di Apprendimento
Peter Baumgartner, University Professor, Fernuniversitaet in Hagen, Institute for Educational Science and Media Research (IfBM)  Peter Baumgartner, professore universitario, Fernuniversitaet in Hagen, Institute for Educational Science and Media Research (IfBM) 
Content Management Tool Content Management Tool
What educational possibilities are feasible with a certain tool? What tool is an adequate support for a specific type of a teaching model? For what teaching model should we choose what kind of tool? Quali possibilità educative si possono concretizzare con uno strumento determinato? Quale strumento offre un supporto adeguato per un tipo specifico di modello di apprendimento? In base a quale modello di apprendimento dovremmo scegliere un tipo di attrezzo piuttosto che un altro?
This contribution is a summarized version of the article “The Zen Art of teaching – Communication and Interactions in eEducation” by the same author. Questo contributo è una versione condensata dell’articolo “The Zen Art of teaching – Communication and Interactions in eEducation” ,scritto dallo stesso autore.
In a recent publication [1] we have examined over 130 Learning Management Systems (LMSes) and we described the functions of 16 systems in detail. In una recente pubblicazione [1] abbiamo esaminato più di 130 sistemi di gestione di apprendimento (LMS, Learning Management Systems) e abbiamo descritto dettagliatamente le funzioni di 16 sistemi.
In a new publication [2] we followed up these evaluations with a survey of more than 250 Content Management Systems (CMSes) and a detailed description of 15 leading products. In una nuova pubblicazione [2] abbiamo realizzato un monitoraggio di queste valutazioni con l’analisi di oltre 250 sistemi di gestione di contenuti (CMS, Content Management Systems) e una descrizione dettagliata dei 15 prodotti principali.
With the cooperation of Marco Kalz we categorised these huge amount of CMSes under pedagogical premises, chosing “interactivity” as the crucial criteria. Con la collaborazione di Marco Kalz abbiamo classificato questa enorme quantità di sistemi CMS da una prospettiva pedagogica, e abbiamo scelto come criterio decisivo la cosiddetta "interattività".
To be more specific we used the type and amount of didactical interactions. Per offrire una maggiore specificità abbiamo tenuto in considerazione il tipo e la quantità di interazioni didattiche.
In the following lines, we present three prototypical models of education and five different educational types of Contents Management Systems. Qui di seguito presentiamo tre modelli educativi di riferimento e cinque tipi diversi di sistemi di gestione di contenuti aventi valore educativo.
Then we analyse the models of teaching that are most suitable to every kind of Content management System. Analizziamo anche i modelli di monitoraggio più adeguati per i singoli tipi di sistema CMS.
Three prototypical models of education Tre modelli educativi di riferimento
1. To transfer knowledge (Teaching I) 1. Trasmettere conoscenze (Insegnamento I)
In this model the origin of students’ knowledge is based on knowledge possessed by the teacher. In questo modello la fonte delle conoscenze degli studenti si basa sulle conoscenze del professore.
Teachers know what students need to learn and it is the teachers’ responsibility to transfer this knowledge into the student’s mind as easily as possible. I professori sanno che cosa devono imparare gli studenti, ed è responsabilità dei professori trasmettere queste conoscenze agli studenti nel modo più semplice possibile.
The transferred knowledge is abstracted knowledge prepared in a special way (the so-called didactical preparation), so that students are able to capture the content not only fast, but also to memorise it on a long term basis. Le conoscenze trasmesse sono conoscenze ricavate dall’insegnante, preparate in un modo speciale (la cosiddetta "preparazione didattica") in modo che gli studenti possano coglierne velocemente il contenuto, oltre a memorizzarlo a lungo termine.
There are some links and relations of this model with behaviourism, a now outdated learning theory. Esistono dei vincoli e delle relazioni tra questo modello e il comportamentismo, una teoria dell’apprendimento ormai obsoleta.
2. To acquire, compile, gather knowledge (Teaching II) 2. Acquisire, raccogliere e accumulare conoscenze (Insegnamento II)
This teaching model assumes that learning is an active process, which has to be planned, revised and reflected by the learner. Questo modello di insegnamento parte dall’idea che l’apprendimento è un processo attivo che lo studente deve pianificare, rivedere e fare oggetto di riflessione.
The learner itself is an active entity and it is his/her activity, which supports or even is a necessary condition for the learning process. Lo studente è un soggetto attivo e la sua attività è un sostegno, o addirittura una condizione necessaria, per il processo di apprendimento.
In Teaching I the teacher is not interested to control or even observe the actual learning activities undertaken by the learner. Nel modello Insegnamento I il professore non si prende cura di controllare, né di osservare, le attività di apprendimento propriamente dette svolte dallo studente.
What counts are just the results whereas in Teaching II the whole learning process with all its intermediate steps, its difficulties and provisional results are under surveillance by the teacher. Contano solo i risultati. Invece, nel modello Insegnamento II il professore controlla l’intero processo di apprendimento, con le fasi intermedie, le difficoltà e i risultati provvisori.
In Teaching I learners essentially get the feedback wrong or true whereas in Teaching II teachers try to help to overcome wrong assumptions, wrong learning attitudes and to assist in the reflection process in order to aid the student to build up a consistent mental model of the subject domain. Nel modello Insegnamento I, gli studenti ottengono prevalentemente come risposta "sbagliato" o"giusto", mentre nel modello Insegnamento II i professori cercano di aiutare a correggere le ipotesi erronee o i metodi di apprendimento sbagliati, oltre ad assistere lo studente nel processo di riflessione, per aiutarlo a costruire un modello mentale coerente sull’argomento.
Teaching II has kinship to cognitivism. Il modello Insegnamento II è affine al cognitivismo.
3. To develop, to invent, to construct knowledge (Teaching III) 3. Sviluppare, inventare e creare conoscenze (Insegnamento III)
In the model of Teaching II all problems and tasks are presented by teachers. Nel modello Insegnamento II, i professori presentano tutti i problemi e gli esercizi da svolgere.
But if we want to teach students to step onto the shoulders of teachers, to invent new things and to produce and generate new knowledge we have to provide a special learning environment. Ma se vogliamo insegnare agli studenti a farsi aiutare dai professori, a inventare cose nuove e a produrre e generare nuove conoscenze, dobbiamo creare un ambiente di apprendimento nuovo.
And it has to be a challenging environment, which is sufficiently complex, uncertain, instable and unique so that old traditional knowledge or solutions do not work anymore. E deve essere un ambiente stimolante, sufficientemente complesso, incerto, instabile e unico, dove le vecchie soluzioni e la conoscenza tradizionale non servono più.
In the third teaching model, teachers and learners alike have to immerse into a situation where the outcome is not predetermined. Nel modello Insegnamento III, professori e studenti devono immergersi in una situazione il cui risultato non è predeterminato.
They both have to master situations at hand and the differences between teachers and learners maybe are only more experiences and more meta knowledge on how to reflect on complex situations (e.g. how to design local experiments) on the teacher’s side. Entrambe le parti devono controllare le situazioni prospettate, e può darsi che le differenze tra professori e studenti si limitino solo alla più vasta esperienza e alla maggiore metacognizione del professore sul modo di affrontare situazioni complesse (per esempio, come progettare esperimenti locali).
Teaching III has strong links to constructivism. Il modello Insegnamento III è fortemente vincolato al costruttivismo.
Five different educational Types of Content Management Systems (CMSes) Cinque tipi diversi di sistemi di gestione di contenuti (CMS) aventi valore educativo
Under this pedagogical motivation we have sorted out 5 main types of CMSes. Abbiamo selezionato cinque tipi principali di sistemi CMS a partire dalla motivazione pedagogica.
1. The “Pure” CMS 1. Il sistema CMS “puro”
This type is the traditional CMS, which historically was also the first one to appear on the market. Il sistema CMS tradizionale è stato il primo ad affacciarsi sul mercato.
It is characterised by a workflow between different types of authoring rights. È caratterizzato da un flusso di lavoro distribuito gerarchicamente nella creazione di contenuti in Internet.
Prototypically we discriminate between editor-in-chiefs, (who are overall responsible), co-editors (who are responsible for certain domains e.g. the business editor) and authors (who just write articles but have no rights to publish them on the website without inspection by the editors.). Normalmente si distinguono i ruoli di caporedattore (responsabile generale), redattore (responsabile di determinate sezioni, per esempio redattore commerciale) e autore (che si limita a scrivere articoli, ma non ha la facoltà di pubblicarli sul sito web senza la supervisione dei redattori).
From the administration point of view we may differentiate between a managing editor (who is responsible for categories and scriptable functionality of the CMS) and a graphical editor (who designs the templates). Dal punto di vista amministrativo si può distinguere tra redattore amministrativo (responsabile delle categorie e della configurazione degli script del sistema CMS) e redattore grafico (quello che progetta i template).
From our educational point of view these authoring rights can be mapped onto educational functions like teacher, assistant teacher, guest teacher for the content and head master and administrator for the organisational issues. Dal nostro punto di vista educativo, questa gerarchizzazione della creazione di contenuti in Internet può essere traslata alle funzioni educative di professore, assistente e professore invitato per i contenuti, e di direttore e amministratore per le questioni inerenti all’organizzazione.
The person to whom the content is directed (the reader) is in our case the learner or student. La persona a cui è diretto il contenuto (il lettore) è, nel nostro caso, lo studente.
It should be clear enough at this point that this type of CMS represents, in our notion, the knowledge transfer model of teaching (Teaching I). A questo punto, dovrebbe essere evidente che secondo il nostro punto di vista questo tipo di sistema CMS rappresenta il modello di trasmissione di conoscenze del modello Insegnamento I.
Typical examples for this type of CMS are: Ecco alcuni esempi tipici di questo tipo di sistemi CMS:
• Mamboserver: http://www.mamboserver.com/  • Mamboserver: http://www.mamboserver.com/ 
• OpenCMS: http://www.opencms.org/  • OpenCMS: http://www.opencms.org/ 
• Plone: http://plone.org/ • Plone: http://plone.org/ 
• Typo3: http://typo3.org/ • Typo3: http://typo3.org/ 
• ZMS: http://www.zms-publishing.com/ • ZMS: http://www.zms-publishing.com/ 
2. Weblog Content Management Systems 2. Sistemi di gestione di contenuti weblog
“...weblogs are pages consisting of several posts or distinct chunks of information per page, usually arranged in reverse chronology from the most recent post at the top of the page to the oldest post at the bottom…” [19, p.7] "I weblog sono pagine web formate da più post o vari frammenti di informazione, normalmente organizzati in ordine cronologico inverso, con il post più recente nella parte superiore della pagina e il più vecchio alla fine…".[19, p. 7]
Because of its chronological order weblogs can be used as a discussion-oriented tool for a personal process-related reflection. Grazie a quest’ordine cronologico, i weblog possono essere uno strumento di discussione per una riflessione personale associata al processo di apprendimento.
There are two functions, which are important in an educational context: Vi sono due funzioni importanti nell’ambito del contesto educativo:
• TrackBack: This is a notification mechanism, which allows authors to link their comments to an ongoing discussion over the net. • Trackback: si tratta di un meccanismo di comunicazione che permette agli autori di vincolare le loro opinioni a una discussione esistente nella rete.
• Syndication: This is a way where authors can spread their content. • Syndication: questo procedimento permette agli autori di diffondere i loro contenuti.
It is a special format (RSS = Rich Site Summary or Really Simple Syndication) which other authors can subscribe to. Si tratta di un formato speciale (RSS = Rich Site Summary o Really Simple Syndication) al quale possono associarsi altri autori.
They even can integrate the text from the subscribed source into their own website. Possono pure integrare nel proprio sito il testo prelevato dalla fonte cui sono associati.
Weblogs can best be understood as discussion-oriented tools, which have the potential to spread the discussion all over the world. I weblog possono essere definiti come strumenti di discussione il cui potenziale di diffusione si estende a tutto il mondo.
With the custom to write short personal comments (“micro contents”) weblogs animate discussion within the weblog, where the comment has originated, but at the same time it supports a kind of meta-cognition in the own weblog and therefore spreads the discussion over the globe. I weblog, caratterizzati dalla redazione di brevi commenti personali ("microcontenuti"), animano il dibattito all’interno del weblog dove è sorto il commento, ma contemporaneamente danno supporto a un tipo di metacognizione nel weblog stesso e quindi diffondono il dibattito in tutto il pianeta.
In this sense weblogs are almost a perfect match for Teaching II but can also be used for Teaching I (e.g. as a traditional CMS) or even better for Teaching III. Sotto questo punto di vista i weblog si adattano quasi alla perfezione al modello Insegnamento II, sebbene possano essere utilizzati anche nel modello Insegnamento I (per esempio come un sistema CMS tradizionale) o, meglio ancora, nel modello Insegnamento III.
(For their multi-purpose use weblogs are already called Swiss Army Tools, but as we will see there is yet another – better suited – candidate for a multi-purpose tool.) Grazie alle loro funzioni multiuso i weblog sono ormai ritenuti dei veri e propri "coltellini svizzeri", ma –come vedremo più avanti– c’è un altro candidato più idoneo come strumento multiuso.
Examples are: Ecco alcuni esempi:
• Blogger: http://www.blogger.com/start   • Blogger: http://www.blogger.com/start 
• Manila: http://manila.userland.com/   and Radio http://radio.userland.com/  • Manila: http://manila.userland.com/  e Radio http://radio.userland.com/ 
• Movable Type: http://www.movabletype.org/ • Movable Type: http://www.movabletype.org/ 
• pMachine: http://www.pmachine.com/ • pMachine: http://www.pmachine.com/ 
• TypePad: http://www.typepad.com/ • TypePad: http://www.typepad.com/ 
3. Collaborative oriented CMS (C-CMS or Groupware): 3. Sistemi CMS orientati alla collaborazione (C-CMS o Groupware)
Essential for these systems is the common development and administration of shared resources. Lo sviluppo e l’amministrazione in comune delle risorse condivise sono un fattore essenziale per questi sistemi.
Here we can find a kind of protected interaction of a specified group. Qui troviamo un tipo di interazione protetta di un gruppo specifico.
There exists no broader audience where these interactions are aimed at. Queste interazioni non sono rivolte a un pubblico più ampio.
There is also no intention expressively announced for a specific learning goal: The members of this work group learn by doing/ working collaboratively. Non c’è neanche l’intenzione esplicita di un obiettivo di apprendimento specifico: i membri di questo gruppo di lavoro imparano lavorando in collaborazione.
Even if there could be a differentiated system of authoring rights, the prototypical application treats all members of the workgroup equally. Benché possa esserci una gerarchizzazione nella creazione di contenuti in Internet, l’applicazione di riferimento tratta tutti i membri del gruppo di lavoro allo stesso modo.
In our theoretical framework this type of CMS is best suited for Teaching III. Nel nostro ambito teorico, questo tipo di sistema CMS si adatta meglio al modello Insegnamento III.
Typical examples under this category are: Ecco alcuni esempi tipici di questa categoria:
• BSCW: http://bscw.fit.fraunhofer.de/  and http://www.bscw.de/  • BSCW: http://bscw.fit.fraunhofer.de/ y http://www.bscw.de/ 
• Convea: http://www.convea.com/  • Convea: http://www.convea.com/ 
• EGroupware: http://www.egroupware.org/  • EGroupware: http://www.egroupware.org/ 
• IBM Lotus Notes: http://www-306.ibm.com/software/lotus/  • IBM Lotus Notes: http://www-306.ibm.com/software/lotus/ 
• PhpGropupware: http://www.phpgroupware.org/ • PhpGroupware: http://www.phpgroupware.org/ 
4.  Content-Community-Collaboration Management Systems (C3MS): 4. Sistemi di gestione di contenuti, comunitari e collaborativi (C3MS)
C3MSes are the former already mentioned Swiss army knife for teaching. I sistemi C3MS sono i "coltellini svizzeri" dell’insegnamento di cui si parlava prima.
This type of CMS offers the possibility for (virtual) communities to develop domain specific content. Questo tipo di sistema CMS offre alle comunità (virtuali) la possibilità di elaborare contenuti per un ambito specifico.
They use collaborative mechanisms and many specialised modules (e.g. who is online, ratings, surveys, reviews, quotes, etc.) are extremely community-oriented. Utilizzano meccanismi collaborativi, e numerosi moduli specialistici (per esempio: sapere chi è collegato, audience, inchieste, rassegne, appuntamenti, eccetera) sono interamente rivolti alla comunità.
C3MSes can work as traditional CMSes, as well as collaborative weblogs. I sistemi C3MS possono funzionare come sistemi CMS tradizionali e come weblog collaborativi.
Combining all contributions on one website a C3MS can be used to build up a domain specific repository. Se si combinano tutti i contributi in un sito web, si può utilizzare un sistema C3MS per creare un thesaurus per un ambito specifico.
(For more details on this type of CMS from a pedagogical point of view see the excellent paper by [4]). (Per avere informazioni più dettagliate su questo tipo di sistemi CMS dal punto di vista pedagogico, vedere l’ottimo rapporto di [4].)
The perfect match for a C3MS is – as is hinted already by its name – the model of Teaching III. Come dice il nome, un sistema C3MS si adatta perfettamente al modello Insegnamento III.
As different modules can be switched on and off it can be used very easily for the other teaching modes as well. Dato che diversi moduli possono essere attivati e disattivati, può essere usato facilmente anche con gli altri modelli di insegnamento.
Typical examples are for this new kind of CMSes are: Ecco alcuni esempi tipici di questo nuovo tipo di sistemi CMS:
PhpNuke: http://phpnuke.org/    PhpNuke: http://phpnuke.org/ 
PostNuke: http://www.postnuke.com/. PostNuke: http://www.postnuke.com/.
5. Wiki Systems 5. Sistemi wiki
Wiki systems reverse the central feature of CMSes – their differentiated systems of authoring rights. I sistemi wiki capovolgono la principale caratteristica dei sistemi CMS: la gerarchizzazione nella creazione di contenuti in Internet.
The core principle of Wikis can be expressed with the phrase: Everybody can change everything! Il principio basilare dei wiki potrebbe essere espresso con la frase seguente: chiunque può cambiare qualsiasi cosa.
Behind this simple approach is hidden – in terms of our theoretical framework – the assumption of an ideal consent oriented communication structure of a Habermasian provenance. Dietro questa semplice idea si trova –nei termini del nostro ambito teorico– la supposizione di una struttura di comunicazione orientata a un consenso ideale di provenienza habermasiana.
And the interesting thing: Although this idealisation by Habermas was criticised many times by contemporary scholars it works as far as Wikis are concerned! E la cosa più interessante è che questa idealizzazione, nonostante le numerose critiche mosse a Habermas dai suoi contemporanei, funziona molto bene nei sistemi wiki.
Look for instance at the Wikipedia – a joint enterprise for a web based lexicon. Visitate Wikipedia, un’iniziativa congiunta di dizionario enciclopedico in Internet.
This common enterprise started January 2001 and collects now already 531 311 English articles. Questa iniziativa congiunta ha avuto inizio a gennaio del 2001, e attualmente comprende 531.311 articoli in inglese.
Meanwhile the idea has spread into 93 (!) languages with at least more than hundred articles, and where 22 of them have already more than 10.000 articles and into 8 sister projects (Meta-Wiki, Wiktionary, Wikibooks, Wikiquote and Wikisource). L’idea è stata tradotta in 93 lingue con almeno un centinaio di articoli –in 22 delle quali ci sono già più di 10.000 articoli– e ne sono sorti otto progetti associati: Meta-Wiki, Wikzionario, Wikilibri, Wikiquote e Wikisource.
And note: All this work is done voluntarily and for free! Inoltre, si noti che tutto questo lavoro viene eseguito a titolo volontario e gratuito.
A CMS-Wiki is a group of applications (WikiWebs), which uses a special markup language (WikiWords) for their publishing system. Un sistema CMS wiki è un gruppo di applicazioni (WikiWebs) che utilizza una sintassi speciale (WikiWords) nel sistema di edizione.
The interface is extremely simple and this is maybe one of the main reasons for their fast and wide distribution. L’interfaccia è estremamente semplice, e questa può essere una delle principali ragioni di una così ampia e veloce distribuzione.
Like Groupware Wikis are collaborative-oriented software but they push the notion of collaboration to its limits. I wiki sono un software collaborativo, come il Groupware, ma spingono il concetto di collaborazione alla massima espressione.
Wikis burst the boundaries of a specified group (everybody in the world is free to collaborate) and of a clearly defined right system (everybody can write, add, revise and edit and even delete every article!). I wiki oltrepassano i limiti di un gruppo determinato (chiunque vi può collaborare, da qualsiasi posto) e di un sistema di copyright ben definito (chiunque può scrivere, aggiungere, rivedere, pubblicare e perfino sopprimere articoli).
Nobody is the owner of the article s/he has started. Nessuno è proprietario dell’articolo che ha creato.
Under our theoretical framework Wikis are situated in the realm of Teaching III, which is –remember – no purposeful teaching at all. Dal nostro punto di vista teorico, i wiki rientrano nell’ambito del modello Insegnamento III, un tipo di insegnamento i cui risultati non sono predeterminati.
All the different Wiki installations are either based on different programming languages or have distinct features, modifying the original Wiki. Le diverse strutture di sistemi wiki si basano su differenti linguaggi di programmazione, oppure hanno caratteristiche diverse che modificano il wiki originale.
Examples for Wikis are: Ecco alcuni esempi di wiki:
• Wiki: http://c2.com/cgi-bin/wiki   (the original Wiki) • Wiki: http://c2.com/cgi-bin/wiki  (il wiki originale)
• Twiki: http://twiki.org/  (for business use) • Twiki: http://twiki.org/  (per usi aziendali)
• Swiki: http://minnow.cc.gatech.edu/swiki  (based on the Squeak programming system) • Swiki: http://minnow.cc.gatech.edu/swiki . (basato sul sistema di programmazione Squeak)
• Zwiki: http://www.zwiki.org/FrontPage  (based on Zope) • Zwiki: http://www.zwiki.org/FrontPage  (basato su Zope)
• JSPWiki: http://www.jspwiki.org/Wiki.jsp  (based on Java Server Pages) • JSPWiki: http://www.jspwiki.org/Wiki.jsp  (basato su Java Server Pages)
Conclusions Conclusioni
There are many tools which can be used as a hammer, but there is only one tool type specialised for a specialised task e.g. to force nails into walls. Esistono molti strumenti che si possono usare come un martello, ma esiste un solo tipo di strumento per una funzione specifica, come per esempio piantare un chiodo nel muro.
Depending on the size of the nails and the material of the walls we are using even a special variety of hammers. In funzione del volume del chiodo e del materiale del muro, adopereremo un tipo di martello o un altro.
In the knowledge loop we have added the most appropriate tool to support the required activity. Nel ciclo della conoscenza, abbiamo indicato lo strumento più adeguato come supporto per ogni singola attività.
Finally, keep in mind that all these schemes are just an approximation as every claim can be always challenged by objective, subjective and societal reason at the same time. Infine, bisogna tenere conto del fatto che tutti questi schemi sono solo approssimativi, poiché qualsiasi affermazione può variare per ragioni obiettive, soggettive o sociali nello stesso tempo.



LA RIVISTA
SALVA-INGLESE!

  1. Perché è utile
  2. Leggi il n. 1 gratis!
  3. Acquista gli arretrati
  4. Cosa dicono i lettori
  5. Il  metodo

 


 


V
ERSIONE PER READSPEAKER
••••••••••••••••••

How to choose a Content Management Tool according to a Learning Model

Peter Baumgartner, University Professor, Fernuniversitaet in Hagen, Institute for Educational Science and Media Research (IfBM) 

Content Management Tool

What educational possibilities are feasible with a certain tool? What tool is an adequate support for a specific type of a teaching model? For what teaching model should we choose what kind of tool?

This contribution is a summarized version of the article “The Zen Art of teaching – Communication and Interactions in eEducation” by the same author.

In a recent publication [1] we have examined over 130 Learning Management Systems (LMSes) and we described the functions of 16 systems in detail.

In a new publication [2] we followed up these evaluations with a survey of more than 250 Content Management Systems (CMSes) and a detailed description of 15 leading products.

With the cooperation of Marco Kalz we categorised these huge amount of CMSes under pedagogical premises, chosing “interactivity” as the crucial criteria.

To be more specific we used the type and amount of didactical interactions.

In the following lines, we present three prototypical models of education and five different educational types of Contents Management Systems.

Then we analyse the models of teaching that are most suitable to every kind of Content management System.

Three prototypical models of education

1. To transfer knowledge (Teaching I)

In this model the origin of students’ knowledge is based on knowledge possessed by the teacher.

Teachers know what students need to learn and it is the teachers’ responsibility to transfer this knowledge into the student’s mind as easily as possible.

The transferred knowledge is abstracted knowledge prepared in a special way (the so-called didactical preparation), so that students are able to capture the content not only fast, but also to memorise it on a long term basis.

There are some links and relations of this model with behaviourism, a now outdated learning theory.

2. To acquire, compile, gather knowledge (Teaching II)

This teaching model assumes that learning is an active process, which has to be planned, revised and reflected by the learner.

The learner itself is an active entity and it is his/her activity, which supports or even is a necessary condition for the learning process.

In Teaching I the teacher is not interested to control or even observe the actual learning activities undertaken by the learner.

What counts are just the results whereas in Teaching II the whole learning process with all its intermediate steps, its difficulties and provisional results are under surveillance by the teacher.

In Teaching I learners essentially get the feedback wrong or true whereas in Teaching II teachers try to help to overcome wrong assumptions, wrong learning attitudes and to assist in the reflection process in order to aid the student to build up a consistent mental model of the subject domain.

Teaching II has kinship to cognitivism.

3. To develop, to invent, to construct knowledge (Teaching III)

In the model of Teaching II all problems and tasks are presented by teachers.

But if we want to teach students to step onto the shoulders of teachers, to invent new things and to produce and generate new knowledge we have to provide a special learning environment.

And it has to be a challenging environment, which is sufficiently complex, uncertain, instable and unique so that old traditional knowledge or solutions do not work anymore.

In the third teaching model, teachers and learners alike have to immerse into a situation where the outcome is not predetermined.

They both have to master situations at hand and the differences between teachers and learners maybe are only more experiences and more meta knowledge on how to reflect on complex situations (e.g. how to design local experiments) on the teacher’s side.

Teaching III has strong links to constructivism.

Five different educational Types of Content Management Systems (CMSes)

Under this pedagogical motivation we have sorted out 5 main types of CMSes.

1. The “Pure” CMS

This type is the traditional CMS, which historically was also the first one to appear on the market.

It is characterised by a workflow between different types of authoring rights.

Prototypically we discriminate between editor-in-chiefs, (who are overall responsible), co-editors (who are responsible for certain domains e.g. the business editor) and authors (who just write articles but have no rights to publish them on the website without inspection by the editors.).

From the administration point of view we may differentiate between a managing editor (who is responsible for categories and scriptable functionality of the CMS) and a graphical editor (who designs the templates).

From our educational point of view these authoring rights can be mapped onto educational functions like teacher, assistant teacher, guest teacher for the content and head master and administrator for the organisational issues.

The person to whom the content is directed (the reader) is in our case the learner or student.

It should be clear enough at this point that this type of CMS represents, in our notion, the knowledge transfer model of teaching (Teaching I).

Typical examples for this type of CMS are:

• Mamboserver: http://www.mamboserver.com/ 

• OpenCMS: http://www.opencms.org/ 

• Plone: http://plone.org/

• Typo3: http://typo3.org/

• ZMS: http://www.zms-publishing.com/

2. Weblog Content Management Systems

“...weblogs are pages consisting of several posts or distinct chunks of information per page, usually arranged in reverse chronology from the most recent post at the top of the page to the oldest post at the bottom…” [19, p.7]

Because of its chronological order weblogs can be used as a discussion-oriented tool for a personal process-related reflection.

There are two functions, which are important in an educational context:

• TrackBack: This is a notification mechanism, which allows authors to link their comments to an ongoing discussion over the net.

• Syndication: This is a way where authors can spread their content.

It is a special format (RSS = Rich Site Summary or Really Simple Syndication) which other authors can subscribe to.

They even can integrate the text from the subscribed source into their own website.

Weblogs can best be understood as discussion-oriented tools, which have the potential to spread the discussion all over the world.

With the custom to write short personal comments (“micro contents”) weblogs animate discussion within the weblog, where the comment has originated, but at the same time it supports a kind of meta-cognition in the own weblog and therefore spreads the discussion over the globe.

In this sense weblogs are almost a perfect match for Teaching II but can also be used for Teaching I (e.g. as a traditional CMS) or even better for Teaching III.

(For their multi-purpose use weblogs are already called Swiss Army Tools, but as we will see there is yet another – better suited – candidate for a multi-purpose tool.)

Examples are:

• Blogger: http://www.blogger.com/start  

• Manila: http://manila.userland.com/   and Radio http://radio.userland.com/ 

• Movable Type: http://www.movabletype.org/

• pMachine: http://www.pmachine.com/

• TypePad: http://www.typepad.com/

3. Collaborative oriented CMS (C-CMS or Groupware):

Essential for these systems is the common development and administration of shared resources.

Here we can find a kind of protected interaction of a specified group.

There exists no broader audience where these interactions are aimed at.

There is also no intention expressively announced for a specific learning goal: The members of this work group learn by doing/ working collaboratively.

Even if there could be a differentiated system of authoring rights, the prototypical application treats all members of the workgroup equally.

In our theoretical framework this type of CMS is best suited for Teaching III.

Typical examples under this category are:

• BSCW: http://bscw.fit.fraunhofer.de/  and http://www.bscw.de/ 

• Convea: http://www.convea.com/ 

• EGroupware: http://www.egroupware.org/ 

• IBM Lotus Notes: http://www-306.ibm.com/software/lotus/ 

• PhpGropupware: http://www.phpgroupware.org/

4.  Content-Community-Collaboration Management Systems (C3MS):

C3MSes are the former already mentioned Swiss army knife for teaching.

This type of CMS offers the possibility for (virtual) communities to develop domain specific content.

They use collaborative mechanisms and many specialised modules (e.g. who is online, ratings, surveys, reviews, quotes, etc.) are extremely community-oriented.

C3MSes can work as traditional CMSes, as well as collaborative weblogs.

Combining all contributions on one website a C3MS can be used to build up a domain specific repository.

(For more details on this type of CMS from a pedagogical point of view see the excellent paper by [4]).

The perfect match for a C3MS is – as is hinted already by its name – the model of Teaching III.

As different modules can be switched on and off it can be used very easily for the other teaching modes as well.

Typical examples are for this new kind of CMSes are:

PhpNuke: http://phpnuke.org/   

PostNuke: http://www.postnuke.com/.

5. Wiki Systems

Wiki systems reverse the central feature of CMSes – their differentiated systems of authoring rights.

The core principle of Wikis can be expressed with the phrase: Everybody can change everything!

Behind this simple approach is hidden – in terms of our theoretical framework – the assumption of an ideal consent oriented communication structure of a Habermasian provenance.

And the interesting thing: Although this idealisation by Habermas was criticised many times by contemporary scholars it works as far as Wikis are concerned!

Look for instance at the Wikipedia – a joint enterprise for a web based lexicon.

This common enterprise started January 2001 and collects now already 531 311 English articles.

Meanwhile the idea has spread into 93 (!) languages with at least more than hundred articles, and where 22 of them have already more than 10.000 articles and into 8 sister projects (Meta-Wiki, Wiktionary, Wikibooks, Wikiquote and Wikisource).

And note: All this work is done voluntarily and for free!

A CMS-Wiki is a group of applications (WikiWebs), which uses a special markup language (WikiWords) for their publishing system.

The interface is extremely simple and this is maybe one of the main reasons for their fast and wide distribution.

Like Groupware Wikis are collaborative-oriented software but they push the notion of collaboration to its limits.

Wikis burst the boundaries of a specified group (everybody in the world is free to collaborate) and of a clearly defined right system (everybody can write, add, revise and edit and even delete every article!).

Nobody is the owner of the article s/he has started.

Under our theoretical framework Wikis are situated in the realm of Teaching III, which is –remember – no purposeful teaching at all.

All the different Wiki installations are either based on different programming languages or have distinct features, modifying the original Wiki.

Examples for Wikis are:

• Wiki: http://c2.com/cgi-bin/wiki   (the original Wiki)

• Twiki: http://twiki.org/  (for business use)

• Swiki: http://minnow.cc.gatech.edu/swiki  (based on the Squeak programming system)

• Zwiki: http://www.zwiki.org/FrontPage  (based on Zope)

• JSPWiki: http://www.jspwiki.org/Wiki.jsp  (based on Java Server Pages)

Conclusions

There are many tools which can be used as a hammer, but there is only one tool type specialised for a specialised task e.g. to force nails into walls.

Depending on the size of the nails and the material of the walls we are using even a special variety of hammers.

In the knowledge loop we have added the most appropriate tool to support the required activity.

Finally, keep in mind that all these schemes are just an approximation as every claim can be always challenged by objective, subjective and societal reason at the same time.