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PARALLEL TEXTS
UNA GLOBALIZZAZIONE AL SERVIZIO DI TUTTI
Testi singoli tratti da: http://europa.eu.int/comm/publications/booklets/move/37/index_en.htm 
e http://europa.eu.int/comm/publications/booklets/move/37/it.doc  
 

MAKING GLOBALISATION WORK FOR EVERYONE UNA GLOBALIZZAZIONE AL SERVIZIO DI TUTTI

European Commission

Commissione europea

Manuscript for information brochure Direzione generale Stampa e comunicazione
December 2002 Manoscritto terminato in dicembre 2002.

 

 

Making globalisation work for everyone

Una globalizzazione al servizio di tutti

The European Union and world trade

L’Unione europea e il commercio internazionale

Globalisation means that the flows of goods, services, capital, technologies and people are spreading worldwide, as countries everywhere open up to wider contact with each other.

Il termine globalizzazione indica la circolazione, a livello mondiale, di merci, servizi, capitali, tecnologie e persone attraverso l’apertura reciproca e l’intensificarsi dei contatti tra i vari paesi.

Globalisation can create more wealth for everybody, but it can also be disruptive and needs to be harnessed by international rules. Tale fenomeno può creare maggiore prosperità per tutti, ma può anche produrre un impatto negativo, e ciò spiega la necessità di una regolamentazione mediante norme internazionali.
When business goes global, the rules for fair play must also be set globally. Quando il commercio assume una dimensione globale, anche le regole del gioco devono essere fissate a livello globale.

The European Union (EU) represents all its Member States on questions of trade policy and within the World Trade Organisation.

L’Unione europea (UE) rappresenta tutti i suoi Stati membri in campo commerciale e nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio.

This booklet describes how the EU works for transparent and fair trade rules worldwide, and tries to mitigate the negative sides of globalisation by making sure that the developing countries benefit from free trade. Il presente opuscolo descrive le procedure applicate dall’UE per garantire, a livello mondiale, delle norme commerciali trasparenti ed eque e cercare di mitigare gli aspetti negativi della globalizzazione garantendo che i paesi in via di sviluppo traggano vantaggio dall’apertura degli scambi commerciali.
The European Union involves citizens in trade policy and includes environmental and social rules in trade agreements. L’Unione europea incoraggia i cittadini a partecipare alla politica commerciale e promuove l’inserimento di norme ambientali e sociali negli accordi commerciali.
   

Contents

Indice

Trade for a better world

Il commercio per un mondo migliore

Role and responsibilities of the European Union

Ruolo e responsabilità dell’Unione europea

The EU and the World Trade Organisation

L’UE e l’Organizzazione mondiale del commercio

The EU’s bilateral trade agreements

Gli accordi commerciali bilaterali dell’UE

The Doha development agenda: a new era for world trade

L’agenda di sviluppo di Doha: una nuova era per gli scambi internazionali

Further reading

Ulteriori fonti di informazione

   

Trade for a better world

Il commercio per un mondo migliore

Trade is everybody’s business.

Il commercio riguarda tutti noi.

Trade policy may seem a complex, technical subject that only experts can understand, but it actually involves us all, every day, whatever we do and wherever we live. Sebbene la politica commerciale possa sembrare un argomento complesso e tecnico, accessibile soltanto agli esperti, in realtà essa influisce sulla vita quotidiana di tutti noi, a prescindere da cosa facciamo e da dove viviamo.
Think global. Bisogna pensare in termini globali.
Think of morning tea or coffee, the cars we drive, the computers on which we increasingly depend. Pensate ad esempio al tè o al caffè che bevete di mattina, alle vostre macchine e ai vostri computer, uno strumento dal quale dipendiamo sempre di più.
Think of a favourite oriental rug or a holiday on another continent. Lo stesso vale per il vostro tappeto orientale preferito o per le vostre vacanze in paesi lontani.

Globalisation means that more and more countries, both rich and poor, are taking part in the world economy.

Con la globalizzazione un numero crescente di paesi, sia ricchi che poveri, partecipa all’economia mondiale.

This process is changing the pattern of world trade and increasingly permeating our everyday lives. Questo processo modifica gli schemi del commercio internazionale e influenza in maniera crescente la nostra vita quotidiana.

The wealth that trade can generate helps European Union (EU) countries to give their citizens a better quality of life — now, and for future generations too.

La ricchezza generata dal commercio aiuta i paesi dell’Unione europea (UE) a garantire ai propri cittadini una migliore qualità di vita, oggi e anche in futuro.

Taking part in world trade — if properly managed — also gives developing countries a much-needed opportunity for economic growth. Se gestita in maniera corretta, la partecipazione agli scambi internazionali offre anche ai paesi in via di sviluppo l’opportunità di promuovere la crescita economica. Ed essi ne hanno urgente bisogno.

As the world’s leading trade power, the EU has a strong interest in creating conditions in which trade can prosper.

Essendo la prima potenza commerciale a livello mondiale, l’UE è fortemente interessata a creare le condizioni necessarie per un’espansione degli scambi.

The EU’s position also gives it responsibilities towards the rest of the world. La posizione dell’UE implica talune responsabilità nei confronti del resto del mondo.
That is why it plays a leading role in international trade negotiations, working towards fair trade and seeking to harness globalisation through the World Trade Organisation (WTO). Ecco perché l’UE svolge un ruolo di guida nei negoziati sugli scambi internazionali ed è impegnata a creare condizioni commerciali eque e a guidare la globalizzazione facendo ricorso alle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

The EU works to ensure that its trading partners in the developing world can join in the system, giving them a hand where needed.

L’UE si adopera affinché i paesi in via di sviluppo con i quali intrattiene dei rapporti commerciali possano partecipare a tale sistema e, ove opportuno, fornisce loro la sua assistenza.

This applies particularly to the poorest countries, for which the benefits of globalisation remain elusive. Ciò vale in particolare per i paesi più poveri, che hanno maggiori difficoltà a raccogliere i frutti della globalizzazione.

This booklet describes how EU trade policy works.

Questo opuscolo spiega come funziona la politica commerciale dell’UE.

It outlines the EU’s trade relationships with the rest of the world and the role the EU plays in the World Trade Organisation. Oltre ad illustrare i rapporti commerciali dell’UE con il resto del mondo e il suo ruolo nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio,
And it explains how the EU intends to make sure that the whole world can benefit from the international trade negotiations that were launched in Doha in November 2001. esso descrive la strategia seguita dall’UE per far sì che tutti i paesi possano trarre vantaggio dai negoziati sugli scambi internazionali avviati a Doha nel novembre 2001.
Known as the ‘Doha development agenda’, the new round of negotiations will be a decisive force in shaping trade in the 21st century. Noto come «agenda di sviluppo di Doha», il nuovo giro di negoziati rappresenta una tappa fondamentale per impostare le regole commerciali nel 21o secolo.

Role and responsibilities of the European Union

Ruolo e responsabilità dell’Unione europea

The European Union, with its 15 member countries, represents just 6 % of the world’s population. But it accounts for more than a fifth of global imports and exports. This makes the Union the world’s biggest trader.

Con i suoi 15 Stati membri, l’Unione europea ospita solamente il 6 % della popolazione mondiale. Ciononostante, essa rappresenta oltre un quinto del volume globale delle importazioni ed esportazioni ed è pertanto il più grande attore commerciale a livello mondiale.

Trade was one of the first areas in which EU countries agreed to pool their sovereignty, transferring to the European Commission the responsibility for handling trade matters, including negotiating international trade agreements on their behalf.

Il commercio è uno dei primi settori in cui i singoli paesi dell’UE hanno deciso di cedere la propria sovranità, trasferendo alla Commissione europea le competenze riguardanti la gestione degli affari commerciali, ivi compresa la negoziazione degli accordi commerciali internazionali.

This means that the EU’s 15 Member States negotiate as one, both with their trading partners and at the WTO, thus maximising their influence on the international scene.

Ciò significa che i 15 Stati membri dell’UE partecipano in veste unica ai negoziati con i propri partner commerciali e nell’ambito dell’OMC. Tale approccio permette loro di esercitare la massima influenza sulla scena internazionale.

But a wide range of players are involved in drawing up the EU’s trade policy. Representatives of the governments of the EU countries are regularly and closely consulted, and ministers themselves take the key decisions.

Numerosi attori partecipano all’elaborazione della politica commerciale dell’UE. I rappresentanti dei governi dei paesi membri vengono consultati regolarmente e direttamente e gli stessi ministri sono chiamati a prendere le decisioni più importanti.

The European Parliament is closely involved in all developments. The Commission is continually organising a wide consultation of civil society, such as non-governmental organisations (NGOs), trade unions, and business. Il Parlamento europeo partecipa in prima persona a tutti gli sviluppi della politica commerciale. Per conto suo, la Commissione organizza costantemente ampie consultazioni degli attori della società civile, come ad esempio le organizzazioni non governative (ONG), i sindacati e l’industria.

This enables the EU to be sensitive to all interests as it works to expand trade and to create a win–win situation for all players.

Ciò consente all’UE di tener conto degli interessi di tutti mentre lavora per incrementare il volume degli scambi e di creare una situazione reciprocamente vantaggiosa per tutte le parti interessate.

Europeans trade a lot

Gli europei sono protagonisti del commercio

The European Union is:

L’Unione europea è:

the world’s leading exporter of goods: over 973 billion euro in 2001, almost a fifth of the world total;

il principale esportatore di merci a livello mondiale: oltre 973 miliardi di euro nel 2001, ossia circa un quinto del volume mondiale;

the world’s leading exporter of services: 291 billion in euro 2000, 23.9 % of the world total;

il principale esportatore di servizi a livello mondiale: 291 miliardi di euro nel 2000, pari a 23,9 % del volume complessivo;

the world’s leading source of foreign direct investment (362 billion euro in 2000) and the second largest home for foreign investment (176.2 billion euro in 2000) after the United States (304.9 billion euro)

la principale fonte di investimenti esteri diretti a livello globale (362 miliardi di euro nel 2000) e il secondo maggiore beneficiario di investimenti esteri (176,2 miliardi di euro nel 2000) dopo gli Stati Uniti (304,9 miliardi di euro)

the main export market for some 130 countries around the globe;

il principale mercato di esportazione per circa 130 paesi;

a relatively open economy: international trade accounted for over 14 % of its gross domestic product in 2000, compared with 12 % for the United States and 11 % for Japan.

un’economia relativamente aperta: nel 2000 gli scambi internazionali rappresentavano oltre il 14 % del prodotto interno lordo, rispetto al 12 % negli Stati Uniti e all’11 % in Giappone.

What do we buy and sell?

Cosa compriamo e cosa vendiamo?

There are four main categories of things that are traded internationally or flow across borders. Trade rules vary by category, and different countries are strong in different categories.

Esistono quattro categorie principali di prodotti che vengono scambiati a livello internazionale o che viaggiano attraverso le frontiere. Le norme commerciali variano a seconda della categoria e ciascun paese si specializza in una o più categorie.

Goods: This covers all types of physical goods, such as food, clothing, raw materials and machinery.

Beni: questa categoria comprende tutti i tipi di prodotti materiali, come ad esempio i generi alimentari, l’abbigliamento, le materie prime e i macchinari.

Services: This covers things like tourism, banking and telecommunications.

Servizi: a questa categoria appartengono ad esempio il turismo, il settore bancario e le telecomunicazioni.

Intellectual property: This covers trade and investment in ideas and creativity: copyright, industrial design, artists’ rights, etc.

Proprietà intellettuale: questa categoria riguarda l’applicazione delle idee e della creatività in campo commerciale e i relativi investimenti: diritti d’autore, disegno industriale, diritti dell’artista ecc.

Foreign direct investment (FDI): This is when a company from one country buys or establishes a company in another country. This is an alternative to trade and an important part of ‘globalisation’. The concept does not include financial investments, where the owner of the money has no direct influence on the running of a company in which he or she owns shares.

Investimenti esteri diretti (IED): in questo caso una società in un paese acquista o costituisce una società in un altro paese. Tale attività costituisce un’alternativa al commercio e rappresenta una parte importante della «globalizzazione». Gli IED non comprendono gli investimenti finanziari, in cui il proprietario del capitale non esercita alcuna influenza diretta sulla gestione della società di cui detiene un pacchetto azionario.

Free and fair

Libertà ed equità degli scambi

The European Union’s aim is free but fair world trade. In other words, a system where all countries trade freely with one another on equal terms and without protectionist barriers. The EU wants a ‘level playing field’ for all countries and clear ‘rules of the game’ for everyone to follow. The system should be transparent — fully open to public scrutiny.

Obiettivo dell’Unione europea è garantire la libertà e l’equità degli scambi internazionali. In altre parole, essa punta a creare un sistema in cui tutti i paesi possano commerciare liberamente tra di loro in maniera equa e senza barriere protezionistiche. L’UE auspica che tutti i paesi possano operare in «condizioni di parità» e nel rispetto di «regole del gioco» chiaramente stabilite. Il sistema dovrebbe essere trasparente e pubblicamente aperto ai controlli.

To achieve this, the EU’s strategy is to open up its own market while others do likewise. It seeks to remove obstacles to trade gradually, at a pace the EU and others can sustain, to settle disputes peacefully and to build up a body of internationally agreed rules.

Per realizzare tale obiettivo, l’UE si è impegnata ad aprire il proprio mercato e anche gli altri paesi adottano misure analoghe. L’intenzione è quella di eliminare gradualmente le barriere commerciali, a un ritmo sostenibile per tutti i paesi, di risolvere le dispute in maniera pacifica e di elaborare una serie di norme concordate a livello internazionale.

To ‘open up’ or to ‘liberalise’ trade must be seen in comparison with the situation created in years gone by when almost all governments in the world restricted imports into their country, with the intention of helping the economy in their country.

La «apertura» o la «liberalizzazione» degli scambi crea una situazione diversa rispetto a quella verificatasi in passato, quando quasi tutti i governi limitavano le importazioni nel proprio paese al fine di aiutare l’economia nazionale.

Opening up markets means removing trade barriers between countries. This was a basic goal of the Union from the earliest days. In the 1960s, it created a ‘customs union’ between its member countries. In other words, any EU country could trade any quantity of goods with any other EU country without having to pay customs duties and tariffs.

Aprire i mercati significa eliminare le barriere commerciali tra i paesi. Questo è stato uno dei principali obiettivi della Comunità sin dai suoi primi giorni di vita. Negli anni sessanta i paesi membri hanno istituito tra di loro una «unione doganale». In altre parole, ciascun paese della Comunità poteva scambiare una quantità illimitata di prodotti con qualsiasi altro paese membro senza dover pagare dazi e tariffe doganali.

A ‘single external tariff’ was also introduced. In other words, non-EU countries exporting products to the EU were charged the same tariff regardless of which EU country was importing the goods. This made life simpler for traders and cut down their paperwork.

Parallelamente, è stata introdotta una «tariffa esterna unica». In altri termini, i paesi non appartenenti alla Comunità che esportavano i propri prodotti nel suo territorio dovevano pagare la stessa tariffa a prescindere dal paese di importazione. Ciò rendeva la vita più facile agli operatori commerciali, snellendo nel contempo le procedure burocratiche.

But although the tariff barriers were removed, many ‘non-tariff’ barriers to trade still remained. For example, different EU countries had different administrative requirements and different rules on things like packaging and labelling — all of which hindered trade between them.

Nonostante l’eliminazione delle barriere tariffarie, permanevano tuttavia numerosi ostacoli commerciali «non tariffari». Ad esempio, i diversi paesi della Comunità applicavano disposizioni amministrative e norme differenti in settori come ad esempio l’imballaggio e l’etichettatura, il che contribuiva ad ostacolare gli scambi tra di essi.

That is why, in 1992, the EU launched its ‘single market’, removing non-tariff barriers to trade in goods, and also opening up trade in services within the Union.

Ciò spiega perché, nel 1992, l’UE ha creato il «mercato unico», eliminando gli ostacoli non tariffari agli scambi di merci e aprendo il commercio nel settore dei servizi all’interno dell’Unione.

Trade in the EU treaty

Il commercio nel trattato dell’UE

EU trade policy is enshrined in Article 131 of the EC Treaty. This article sets the objectives of the common commercial policy as being to ‘contribute, in the common interest, to the harmonious development of world trade, the progressive abolition of restrictions on international trade and the lowering of customs barriers’.

La politica commerciale dell’UE è sancita dall’articolo 131 del trattato CE. In base a tale articolo, obiettivo della politica commerciale comune è «contribuire, secondo l’interesse comune, allo sviluppo armonico del commercio mondiale, alla graduale soppressione delle restrizioni agli scambi internazionali ed alla riduzione delle barriere doganali».

This blends seamlessly with the aims of the Treaty in general (Article 2): ‘to promote […] harmonious, balanced and sustainable development of economic activities, a high level of employment and social protection, […] a high degree of competitiveness and improvement of the quality of the environment, the raising of the standard of living and quality of life …’.

Ciò è perfettamente in linea con l’obiettivo generale del trattato (articolo 2), ossia: «promuovere (…) uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile delle attività economiche, un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, (…) un alto grado di competitività e il miglioramento della qualità dell’ambiente, il miglioramento del tenore e della qualità della vita (…)».

(Treaty establishing the European Community)

(Trattato che istituisce la Comunità europea)

Doing what you are good at

Sfruttare i propri punti di forza

Opening up trade stimulates the economy as a whole. It boosts the revenues of exporting countries and offers consumers in the importing countries a wider choice of goods and services at lower prices because of increased competition. Ultimately it allows all countries to produce and export the goods and services with which they are best placed to compete.

L’apertura degli scambi stimola l’intera economia. Aumenta le entrate dei paesi esportatori e offre ai consumatori dei paesi importatori una scelta più ampia di beni e servizi a prezzi ridotti grazie alla maggiore concorrenza. Tutti i paesi hanno quindi la possibilità di produrre ed esportare i prodotti e i servizi con i quali essi sono maggiormente in grado di competere.

So globalisation can boost economic growth. But it can also be disruptive. Larger and more open markets mean increased competition between businesses and also between countries. By pitting unequally developed economies against one another, globalisation may, if unharnessed, widen the gap between rich and poor countries and further sideline the poorest economies.

La globalizzazione può pertanto contribuire a promuovere la crescita economica. Tuttavia, essa può avere anche un impatto negativo. L’apertura e l’espansione dei mercati si traduce in un aumento della concorrenza tra le imprese e anche tra i singoli paesi. Contrapponendo le economie con diversi gradi di sviluppo, la globalizzazione può, se non controllata, ampliare il divario tra paesi ricchi e paesi poveri, contribuendo in tal modo ad emarginare ulteriormente le economie meno avanzate.

Individual nation States cannot deal with this problem. When business goes global, the rules of fair play must also be set globally. Only through international agreement can we harness globalisation and make it work for the good of all.

I singoli Stati-nazione non sono in grado di risolvere tale problema. Quando il commercio assume una dimensione mondiale, anche le regole del gioco devono essere stabilite a livello globale. Solo attraverso un accordo internazionale riusciremo a controllare la globalizzazione consentendo a tutti paesi di raccoglierne i frutti.

So EU trade policy now covers a broader canvas, beyond trade liberalisation. It is about updating and improving international rules, and giving them a wider coverage to ensure fair trade and harnessed globalisation. It is about promoting an international agenda that benefits the developing world, and addressing issues of general public concern. One of the key challenges today is to ensure that world trade rules take account of non-market concerns, particularly the environment, public services, food safety, agriculture and culture.

Pertanto, la politica commerciale dell’UE assume oggi una dimensione più ampia, che va al di là della semplice liberalizzazione degli scambi. Si tratta di aggiornare e migliorare le norme internazionali, estendendo il loro campo di applicazione al fine di garantire l’equità degli scambi e promuovere una globalizzazione controllata. È inoltre necessario definire un programma internazionale che vada a vantaggio dei paesi in via di sviluppo e affrontare i grandi temi di interesse pubblico. Oggi una delle sfide principali consiste nel garantire che le norme sugli scambi internazionali tengano conto anche dei temi non direttamente legati al mercato, in particolare l’ambiente, i servizi pubblici, la sicurezza alimentare, l’agricoltura e la cultura.

Multilateral and bilateral

Livello multilaterale e bilaterale

EU trade policy works on two complementary levels:

La politica commerciale dell’UE si articola su due livelli complementari:

the ‘multilateral’ level refers to the system of trading rules agreed by all WTO member countries worldwide;

il livello «multilaterale» si riferisce al sistema di norme commerciali concordate a livello mondiale da tutti i paesi membri dell’OMC;

the ‘bilateral and regional’ level means trade between the EU and individual trading partners or with groups of countries that form a single trading bloc in a particular region of the world.

il livello «bilaterale e regionale», che riguarda gli scambi tra l’UE e i singoli partner commerciali o con quei gruppi di paesi che costituiscono un blocco commerciale unico in una determinata regione del mondo.

The EU and the World Trade Organisation

L’UE e l’Organizzazione mondiale del commercio

The European Union has always backed the multilateral trading system. The EU is indeed convinced that the best way to encourage and foster world trade — and thus to promote economic development and prosperity — is to have multilateral trading rules agreed by consensus.

L’Unione europea è sempre stata una sostenitrice del sistema multilaterale degli scambi. Essa è infatti convinta che il modo migliore per incoraggiare e promuovere gli scambi internazionali — e quindi di promuovere lo sviluppo economico e la prosperità — consista nel concordare su base consensuale le norme commerciali multilaterali.

That is why the EU played a major role in setting up the World Trade Organisation, and it is a very active participant in the WTO.

Ciò spiega perché l’UE abbia svolto un ruolo chiave nella creazione dell’Organizzazione mondiale del commercio, alla quale partecipa in maniera particolarmente attiva.

Forum for the whole world

Un foro di rappresentanza per tutti i paesi

The World Trade Organisation is the core of the international rules-based system for world trade. Based in Geneva, it provides a forum for multilateral negotiations on trade, together with a rule book and mechanisms for ensuring that its members play by the rules. These mechanisms include a procedure for settling disputes.

L’Organizzazione mondiale del commercio rappresenta l’elemento centrale del sistema di norme internazionali per il commercio mondiale. Tale organismo, con sede a Ginevra, rappresenta un foro per i negoziati multilaterali sul commercio e fornisce una serie di regolamenti e meccanismi per garantire che i propri membri si attengano alle norme stabilite. Tra i vari meccanismi è compresa una procedura per la composizione delle controversie.

As the world economy globalises, the WTO is the most legitimate forum for removing obstacles to trade, creating and enforcing global rules and making them compatible with rules drawn up by other multilateral bodies. The aims of the EU’s work in the WTO effort are:

Di fronte alla progressiva globalizzazione dell’economia mondiale, l’OMC rappresenta l’organismo dotato di maggiore legittimità per eliminare le barriere commerciali, elaborare e applicare le norme internazionali e renderle compatibili con quelle messe a punto da altri organismi internazionali. Nell’ambito delle attività dell’OMC, l’UE persegue i seguenti obiettivi:

to open up markets in goods, services and investment in accordance with clear rules and following a timetable that enables all countries to implement them;

aprire i mercati dei prodotti, dei servizi e degli investimenti applicando norme chiare con scadenze tali da consentire a tutti i paesi di garantirne l’attuazione;

to make the WTO more open, accountable and effective by engaging in discussion with other groups and organisations;

rendere l’OMC più aperta, responsabile ed efficiente, avviando un dibattito con gli altri gruppi e le altre organizzazioni;

to bring developing countries fully into the WTO’s decision-taking processes, helping them to integrate with the world economy.