Batman
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| Batman | |
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Copertina del n. 1 di Batman (primavera 1940) Disegni di Bob Kane |
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| Vero nome: | Bruce Wayne |
| Nome originale: | Batman (in origine the Bat-Man) |
| Creatore/i: | Bob Kane e Bill Finger |
| Editore: | DC Comics |
| Prima apparizione: | Detective Comics n. 27 (maggio 1939) |
| Prima apparizione italiana: | una pubblicazione pre anni cinquanta di Cino del Duca |
| Stato attuale: | attivo |
| Abilità: | Grandi doti atletiche e deduttive. Conoscenze scientifiche sugli argomenti più disparati. |
| Alleanze: | JLA, Outsiders |
| DC Comics | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Fumetti | |
Batman (Uomo-Pipistrello) è un personaggio dei fumetti di supereroi pubblicati dalla DC Comics, creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1939. In Italia è stato presentato in passato anche come Ala d'Acciaio e Pipistrello.
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«I criminali, per natura, sono una genia codarda e superstiziosa.»
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(Bruce Wayne/Batman)
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È con questa frase ispiratrice che Bruce Wayne decide di ammantarsi dell'aspetto del pipistrello, diventando così Batman, una delle icone più importanti del fumetto supereroico.
L'accostamento tra "Il Batman" (The Batman), come veniva chiamato agli inizi della sua storia editoriale, e le icone non è né casuale né ardito. Il termine icona, infatti, nel suo significato originario, indica un'immagine sacra, preferibilmente dipinta su legno, spesso utilizzata come simbolo tribale, o come maschera dagli stregoni nei riti comunitari delle prime tribù umane. Ancor più spesso veniva utilizzata per spaventare i nemici, come ricordano i cartoonist Dennis O'Neil ed Edward Hannigan, coadiuvati da John Beatty alle chine, in Sciamano, storia in cinque parti che dà inizio alla collana di storie speciali The Legend of the Dark Knight e che racconta parte del periodo di addestramento del giovane Bruce prima di indossare il costume di Batman.
Indice[nascondi] |
Le origini
Quando Bob Kane venne spinto da Vincent Sullivan a buttarsi nel mondo dei supereroi, il personaggio di Superman, ideato da due giovani ragazzi di nome Jerry Siegel e Joe Shuster, aveva debuttato da pochi mesi. La possibilità di poter guadagnare di più spinse Kane a miscelare in un unico personaggio molte delle icone e delle fonti che allora avevano maggior successo al cinema e sui pulp magazine.
Da sempre affascinato dai progetti ingegneristici di Leonardo da Vinci e colpito soprattutto dal suo uomo volante (la fonte leonardesca ritornerà nell'elseworld Capolavoro Nero, di Moench e Cueva), unirà l'ingegno davinciano nell'ideazione di macchine complesse e fantastiche con le visioni suggerite da due film in particolare: La maschera di Zorro del 1920, con l'eroe solitario che combatte contro le ingiustizie, e l'horror The Bat del 1926 (del quale venne realizzato un remake nel 1930, The Bat Whispers, questa volta in sonoro). A questi si devono aggiungere anche le influenze, come detto, dei pulp magazine, ed in particolare di Black Book Detective, il cui protagonista era un investigatore mascherato dal nome Black Bat, ma probabilmente anche l'Uomo Ombra, personaggio ammantato di quella stessa aura leggendaria caratteristica di Batman. Probabile, anche, una possibile influenza dei fumetti di Wesley Dodds, il Sandman della golden age, anch'egli un ricco ereditiero affiancato da un fedele maggiordomo, come Bruce è affiancato dal fedele Alfred Pennyworth. Per le ambientazioni urbane, invece, l'influenza principale sembra essere, almeno in ambito fumettistico, Gang Busters in Action di Henry Vallely, che ha ispirato alcune vignette presenti nel racconto delle origini del personaggio.
Con questi ingredienti, e con il fondamentale aiuto di Bill Finger, che può essere considerato a tutti gli effetti co-creatore del personaggio (ha contribuito allo sviluppo del personaggio e del suo armamentario: ad esempio sue sono le invenzioni del bat-arang e della bat-caverna, e sempre sua l'idea di affiancare a Batman un giovane assistente, Robin), Batman debutta sul numero 27 di Detective Comics del maggio 1939, pubblicato dalla National, oggi DC Comics.
Il successo del personaggio spinse ben presto la National a varare una seconda testata, questa volta intitolata espressamente al vigilante mascherato: nella primavera del 1940 usciva, così, il primo numero di Batman, con storie completamente inedite e con il contemporaneo esordio di due dei personaggi più importanti nell'universo batmaniano, ovvero il letale Joker e la sensuale Catwoman.
La storia, gli autori
Usciti dal cinema, Bruce, di 8 anni, ed i genitori Thomas e Martha, vengono all'improvviso affrontati da un rapinatore che, pistola alla mano, minaccia la giovane Martha. Thomas, allora, si avventa immediatamente contro l'uomo, che così decide di uccidere prima l'uomo, quindi, per farne smettere il pianto, la donna. L'unico superstite, Bruce, non può fare altro che piangere e disperarsi sopra i cadaveri ancora caldi dei genitori, ma una forza cresce dentro di lui, tanto che quella notte stessa giura sullo spirito dei suoi genitori di vendicarne ogni giorno la morte combattendo il crimine. Gli anni passano e Bruce diventa un abile scienziato ed un formidabile atleta. Ormai pronto, Bruce, in una notte di luna piena, inizia a pensare a quale travestimento dovrà adottare per incutere terrore nei cuori dei criminali. A quel punto, improvviso, un pipistrello entra nel salone: è questo l'animale che ispirerà il costume di Bruce Wayne e darà vita alla carriera del Batman.
Questo racconto, abbastanza semplice, delle origini del vendicatore del male, viene ben sintetizzato da Kane in appena due pagine, con un giovane Bruce dal volto estremamente drammatico, e pubblicato sul 33.mo numero di Detective, posponendo così il racconto effettivo delle origini del personaggio rispetto al suo esordio editoriale. Ovviamente il periodo di Kane non si riduce al semplice racconto delle origini, pur se il cartoonist realizzò di fatto uno studio creativo a cui collaborarono sceneggiatori come il già citato Finger o il grandissimo Fox, e disegnatori come Jerry Robinson, Dick Sprang (che fu uno dei primissimi eredi a prendere ufficialmente in mano il personaggio dopo l'abbandono di Kane), ma propose personaggi e storie altamente inquietanti. Innanzitutto bisogna ricordare che il primo Batman non aveva alcuna remora morale nell'uccidere un criminale, anche se questo atteggiamento venne abbandonato già nel periodo Kane così come la sua iniziale invulnerabilità fisica dovuta ad alcune sostanze chimiche sviluppate dallo stesso Bruce Wayne: tutti questi elementi vennero via via abbandonati anche grazie all'introduzione del primo Robin, Dick Grayson, anch'egli orfano dei genitori, una coppia di trapezisti, morti in un incidente durante uno spettacolo del circo per il quale lavoravano (si scoprì che in realtà l'incidente venne provocato dal boss mafioso Zucco per convincere il padrone del circo a diventare, in pratica, copertura per i suoi loschi affari).
Poi la creazione di personaggi inquietanti come i già citati Joker e Catwoman, o come lo scienziato folle Hugo Strange, novello dr.Hodson, o le sfide al chiaro di luna contro stregoni, maghi, licantropi e vampiri. Ispirandosi, poi, sempre alla letteratura e al cinema, nascono personaggi come Due Facce o come il Pinguino: mentre il primo venne presto abbandonato a causa della sua depressione (salvo poi un recupero negli anni Settanta), il secondo fu subito un personaggio di enorme successo, diventando ben presto più un criminale dalla vena fortemente comica, per poi evolversi con il succedersi degli autori.
Tra gli altri criminali notevoli ideati da Kane in questo stesso periodo sono da segnalare il Monaco, che rapisce la prima fidanzata di Bruce, Julie Madison, con l'intento di sacrificarla; il Dr.Death (Dr.Morte), un letale chimico pronto a minacciare di morte intere nazioni in cambio del denaro; Basil Karlo, il primo Faccia di Creta, un attore impazzito che, novello Erik, iniziò ad uccidere il cast del remake di un suo vecchio film horror; il Cappellaio Matto, un folle criminale che si ispira, per il costume e le armi, all'omonimo personaggio del romanzo Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll; lo Spaventapasseri, inquietante criminale ossessionato dal desiderio di portare paura negli altri ed ispirato alla figura di Hicabod Crane nella leggenda del Cavaliere senza testa.
I toni inquietanti imposti da Kane e che inevitabilmente si erano sfumati a causa della presenza di Robin, creato appositamente per rendere il prodotto usufruibile da un vasto pubblico, vennero abbandonati con il suo abbandono e con l'arrivo alle matite di Dick Sprang.
Dick Sprang e le minacce giganti
La creazione più importante del periodo Sprang (metà anni quaranta, anni cinquanta) e che dà una perfetta connotazione al periodo è il personaggio dell'Enigmista (creato nel 1948).
I criminali più classici, invece, come Joker e Pinguino, o come l'assurdo Uomo Lampadina, danno vita a sfide incredibili in set composti da oggetti comuni ma enormemente ingigantiti, mentre le sfide con la malavita mantengono un tono più oscuro, ricche di azione e sovente anche con l'intervento di Alfred. Sprang, dal tratto gouldiano, propose, insieme allo sceneggiatore Don Cameron, delle storie leggere ed un Batman spesso con il sorriso anche quando indossa la maschera e che non è difficile supporre abbia fatto da base per la serie televisiva con Adam West per protagonista.
Tra gli ideatori delle gigantesche minacce c'era anche Bill Finger, accanito lettore di Popular Science e Popular Mechanics, sue continue fonti di ispirazione. È di questo periodo, ad esempio, la celebre moneta gigante di Due Facce che si trova nella batcaverna come trofeo. Tra gli autori che seguirono questa linea narrativa si segnalano anche Arnold Drake, Edmond Hamilton e Leigh Barckett. Sono ancora di questo periodo alcune storie incredibili, di tema puramente fantascientifico, come i viaggi nel tempo (anche se il primo, su Batman n.24, era indotto attraverso l'ipnosi) e nello spazio (come ad esempio Caccia all'uomo nello spazio profondo, sul Batman n.119 del dicembre 1958.
Una delle cause di questa versione giocosa del Cavaliere Oscuro è la crociata contro i supereroi condotta dallo psichiatra Frederic Wertham con il suo libro La seduzione degli innocenti (1954) che unita ad un calo di vendite produsse la sparizione dei supereroi dalle edicole statunitensi, fatta eccezione per Superman, Wonder Woman, Aquaman e lo stesso Batman e per il concorrente Capitan Marvel della Fawcett. In particolare le accuse di Wertham verso Batman (omosessualità e pedofilia) produssero proprio quelle storie giocose, destinate a tranquillizzare i genitori sulla correttezza morale dell'eroe in maschera.
Tra le altre creazioni del periodo sono da segnalare Firefly, un criminale comune che iniziò ad usare le fiamme per i suoi crimini; Mr.Freeze, che esordì come Mr.Zero su Batman 121 nel 1959, scienziato esperto in criogenia, nonché la combattente del crimine Batwoman, effettiva risposta al proliferare della Superman-family e tentativo di bissare il successo dell'introduzione di Robin. Importantissima, poi, a livello di continuity, è l'introduzione di Joe Chill (Batman n.47 del giugno



