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TUTTO SUL  METODO CASIRAGHI-JONES

  1. Il Metodo Casiraghi-Jones in 18 domande e risposte

  2. Dicono di noi: la rivista English4Life

  3. La pronuncia guidata

  4. La traduzione parola per parola

  5. A chi è rivolta English4Life Online

  6. Come studiare con English4Life Online

  7. Repetita iuvant (l'importanza della ripetizione)

  8. Portiamo in classe il materiale autentico di English4Life

  9. Il manifesto del Metodo Casiraghi-Jones

  10. Che cos'è il "dettato fonetico"

  11. Dicono di noi: le headlines

  12. Studiare con i DVD

 

 



IL METODO
CASIRAGHI-JONES
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DVD... E IMPARI L'INGLESE!


Nelle scuole italiane si studia l'inglese per anni, spesso con il solo risultato di entrare nel mondo del lavoro con una pessima pronuncia e un vocabolario striminzito. Ma non disperate. Oggi c'è il DVD che vi permette di fare progressi insperati semplicemente guardando i vostri film preferiti!
Testo di Roberto Casiraghi e Crystal Jones


Wiwa la scuola!

Tutto comincia a scuola. Si va a scuola e si pensa di impararel’inglese. Purtroppo però non tutti abbiamo avuto la fortuna diavere un insegnante madrelingua per cui sin dall’inizio dei nostristudi impariamo una pronuncia approssimativa che ci trascineremodietro per il resto della nostra carriera. E che pregiudicherà anchela nostra comprensione del “vero” inglese parlato. L’ingleseparlato, quello vero, non ha niente a che vedere con l’inglese chetroviamo sui libri e chi ha studiato solo sui libri rischia ditrovarsi ben presto a mal partito.

Tutto comincia infamiglia

Genitori speranzosi comprano costosissimi corsi d’inglese conlibri e cassette che i loro rampolli neppure apriranno. I bimbi,crescendo, passeranno a studiare le complesse opere della letteraturainglese e le più intricate regole di grammatica per superare gliesami universitari, arrivando magari a scrivere una tesi nella linguadi Shakespeare e a conquistarsi 110 e lode. Ma ancora non saranno ingrado di capire una sola frase di un tassista londinese o di unospeaker della BBC.

Un’altra abitudine molto diffusa è quella di mandare ipropri figli a Londra o Edinburgo per un breve corso in un collegedove incontreranno per lo più degli amici italiani o spagnoli concui, nei molti momenti di pausa, converseranno amabilmente in un mixlinguistico da cui proprio l’inglese sarà escluso!

Ma allora gli inglesilo fanno apposta!

C’è poi l’eccezione, lo studente diligente che a prezzo didure fatiche si è preparato le sue frasette per cercare di comunicarecon gli indigeni (dimenticandosi ogni tanto qualche “do” o“did”, ma pazienza) e che si scontra subito però con una tristerealtà: gli inglesi - a quanto pare - non lo capiscono affatto. Aquesto punto lo studente comincia a pensare che questi inglesi sonoproprio degli antipatici, è ovvio che “fanno finta” di noncapirlo (alzi la mano chi non ha mai pensato così!).

Già, perché nessuno, nella scuola italiana, si è mai presola briga di insegnare che l’inglese è una lingua enormemente riccadi suoni vocalici e che anche la più piccola imperfezione nellapronuncia delle vocali si traduce in una parola completamente diversada quella voluta. Per esempio, le pronunce di “ship” (nave, vocalecorta con un suono secco inesistente in italiano) e “sheep”(pecora, con un suono di “i” italiana ma tenuto più a lungo) sonodiversissime. Stessa enorme differenza tra “band” e “bend”,“lend” e “land” ecc. Come pretendere che un povero inglesepossa capirci quando ogni singola parola viene da noi sistematicamentestorpiata?

Le mille varietà di inglese

Come se non bastasse, esistono anche vari tipi di pronunciainglese. È un po’ quello che succede in Italia dove abbiamo tantevarietà di pronuncia dell’italiano: milanese, romana, bergamasca,napoletana, siciliana ecc. L’aggravante, per l’inglese, è che ipaesi che parlano questa lingua sono innumerevoli. Avremo dunque nonsolo una moltitudine di pronunce diverse all’internodell’Inghilterra ma anche in Irlanda, Scozia, Galles, Stati Uniti,Canada, Australia, Nuova Zelanda e in tutte quelle nazioni dovel’inglese è una lingua corrente, dall’India ai paesi scandinavi,da Israele alla Tanzania. Ricordiamo a mo’ di esempio la monotonaparlata irlandese (il cosiddetto singsong), la pronunciastrascicata degli Stati del Sud (il cosiddetto drawl) e iltremendo (ma simpaticissimo) accento scozzese che un attore come SeanConnery parlava da giovane almeno fino a quando non decise di andare alezioni di dizione.

Lo slang

In più, all’interno di ognuno dei paesi citati prima ci siscontra anche con espressioni gergali tipiche di una nazione, di unaregione o di una classe sociale che definiamo con la parola collettivadi slang. Un inglese che veda Copland non è detto cheriesca a capire lo slang americano di quel film. Così come unamericano, messo di fronte a The Full Monty, si troverà inpiena difficoltà per le particolarità della parlata del norddell’Inghilterra. Non fa meraviglia, quindi, che gli stessiproduttori di Full Monty, americani, all’inizio esprimesseroperplessità sul titolo che, per loro, non aveva alcun significato.

Gli Stati Uniti sono un paese dove si trovano tantissimi tipidi slang soprattutto a causa delle grandi ondate migratorie che hannoportato a fondersi assieme popolazioni dalle origini più varie.

Una componente importante, per esempio, è lo slang cheproviene dallo yiddish, quel particolare impasto di tedesco edebraico che costituiva un tempo la tipica parlata degli ebrei tedeschie polacchi. L’americano moderno (ma non l’inglese parlato inInghilterra) è pieno di termini ripresi dallo yiddish.

Altrettanto potente e in fase di espansione è lo slanglatino-americano parlato da immigranti originari del Messico e dialtri paesi sudamericani. Fortissimo come sempre, e molto presente neifilm in DVD, anche lo slang dei ghetti neri e del mondo dellamalavita, in cui si coniano termini particolari per definire la droga,il contrabbando, la polizia ecc.

C’è poi lo slang italo-americano, farcito di parole italianeo, ormai, pseudo-italiane. In Gran Bretagna c’è lo slang del nord,quello appunto parlato dai protagonisti di Full Monty, ma ancheil cockney e rhyming slang di Londra e altri ancora. Nel cercare diimparare l’inglese con i DVD, dovremo tener presente che i film dovelo slang è troppo presente (come Toro scatenato, per esempio)devono essere purtroppo evitati.

L’inglese diShakespeare

Un’ultima componente che si mescola al già difficilepanorama è la lingua di Shakespeare. La figura di Shakespeare ètuttora centrale nella cultura anglosassone e l’inglese antico, cherisulta di difficile comprensione anche per gli stessi inglesi eamericani, rischia di essere poco godibile in lingua originale per unitaliano. Diciamo subito quindi che le opere di Shakespeare, perquanto straordinarie dal punto di vista artistico, sono probabilmentetra le ultime da affrontare nell’ottica di un apprendimentodell’inglese. Non vogliamo certo disperdere le energie per impararel’inglese di alcuni secoli fa!

Arrivano i nostri...

Come è nella tradizione, quandotutto sembrava disperato, arrivano i nostri...DVD! Avete a casa unlettore DVD? Sì? Allora avete a portata di mano una favolosaopportunità di infischiarvi di quello che la scuola vi ha fatto dimale. Armatevi semplicemente di titoli appropriati (nel box di finearticolo ne troverete un elenco) e ricominciate a studiare l’ingleseper conto vostro!

Naturalmente dovrete già avere delle conoscenze di base. Lapremessa di tutto questo articolo è, in fondo, che il DVD serve a chil’inglese lo sa già, almeno in parte, ma ha soprattutto difficoltàa capire il parlato. È utile insomma per chi abbia già una buonaconoscenza della grammatica e debba solo abituarsi al suono dellalingua per essere in grado un domani di sostenere una veraconversazione.

Il vantaggio dei film in DVD è che vi offrono non la linguascritta dei giornali o dei libri che nessuno userebbe in unaconversazione ma puro parlato, le parole e le frasi di tutti i giorni.Oltretutto con la potenza dell’immagine, che chiarisce in un lampoil significato emotivo di un termine o di una frase, e con la forzadella recitazione che conferisce a ogni frase un’energia particolaree ve la imprime nella memoria con un’efficacia molto maggiorerispetto alla parola scritta. Senza fare sforzi speciali, quindi,riuscirete a ricordare vocaboli e frasi e, soprattutto, come e quandousarli.

Audio esottotitolazioni

Un film in DVD da utilizzare come strumento di apprendimentodeve disporre di alcune cose essenziali:

- l’audio inglese

- i sottotitoli inglesi

- i sottotitoli italiani

L’audio è ovviamente la base di tutto. Fortunatamente il 90%dei film angloamericani esce in Italia con l’audio originale. Se ilDVD è Warner, Columbia, MGM e Fox l’audio originale inglese èsempre presente. Se invece il film è distribuito da un’azienda diHome Video italiana, cominciano le sorprese. Ci sono stati dei DVDusciti senza audio inglese (Medusa, Cecchi Gori) mentre altri (CecchiGori) hanno l’audio inglese decurtato dell’ultimo 10% per ragioniinspiegate e, probabilmente, inspiegabili.

Per quanto riguarda i sottotitoli inglesi, si tratta di unacomponente indispensabile dell’esercizio didattico. Senzasottotitoli inglesi non è possibile capire quello che gli attoristanno dicendo. Anche qui, fortunatamente, la maggior parte dei DVDangloamericani hanno sottotitoli inglesi (spesso hanno anche isottotitoli inglesi per non udenti, ancora più utili in quantodescrivono anche i suoni e rumori fuori campo). Fanno eccezionediversi DVD “italiani” di opere estere: in questi film non ci sonosottotitoli inglesi e dunque l’operazione didattica diventa una verae propria Mission Impossible.

Passiamo infine all’ultima delle componenti: isottotitoli italiani. I sottotitoli italiani sarebbero una buona idea se fossero il più possibile letteralie se fosse possibile attivare contemporaneamente sia i sottotitoli italiani che quelli inglesi, cosa che normalmente è invece preclusa. Inoltre, siccome i sottotitoli italiani sono spesso solo una parafrasi o peggio (tipo il tradurre con ciambella la parola muffin) la loro utilità si rivela davvero modesta se non addirittura controproducente. 

Consigliamo quindi ai nostri utenti di visionare i film in DVD unicamente con audio inglese e sottotitoli inglesi, mai con audio inglese e sottotitoli italiani perché l'operazione didatticamente più utile è proprio la messa in correlazione fra l'inglese scritto dei sottotitoli e l'inglese parlato della colonna sonora. L'inglese si pronuncia in modo sensibilmente diverso da come si scrive e, quindi, questa correlazione è fondamentale per giungere a memorizzare la corretta pronuncia mantenendo in memoria l'immagine grafica della parola.

Dopo quello che abbiamo detto, capirete subito che se siete intenzionati a usare i DVD per imparare l’inglese,comprare o noleggiare un DVD per poi scoprire che non ci sono sottotitoli in inglese equivale a spendere dei soldi avuoto. La buona notizia, peraltro, è che esiste sul mercato italiano un numero enorme di DVD che continuano a uscire con audio originale e sottotitoli inglesi. Vediamo di approfittarne!

Come studiare con iDVD

Ci sono diversi modi per studiarecon i DVD. Sovente la scelta di quale modo attivare dipende sia dalnostro livello di conoscenza della lingua sia dalle nostre preferenzepersonali. Ricordiamoci in tutti i casi, come regola generale, chel’effetto di apprendimento sarà tanto maggiore quante più volteguarderemo il film. E che quanti più film vedremo tanto piùvelocemente impareremo l’inglese parlato. Ricordiamoci anche che conil DVD è facile suddividere la “materia di studio” in capitoli,che sono già preconfezionati (le famose “scene”) per cui,volendo, si può decidere di studiarsi un film un capitolo alla voltain più giorni anziché globalmente.

Distinguiamo due casi principali.Primo caso: avete già delle buone conoscenze d’inglese. Inquest’eventualità, è senz’altro consigliabile vedere il film conl’audio originale e con i sottotitoli inglesi attivati. Ricordateviche in caso di dubbi il DVD ha la fantastica possibilità diconsentire la messa in pausa del sottotitolo in modo che ve lo possiatestudiare bene prima di ripartire con la visione del film. Se noncapite una parola, potrete sempre commutare sui sottotitoli italiani everificare la traduzione. Attenzione però che, come abbiamo accennato prima, le traduzioni italianesono raramente letterali e rischiano a volte di aumentare anzichérisolvere le perplessità: in questo caso, un dizionarioinglese-italiano sarà sempre la migliore soluzione per capire untermine sconosciuto. Tenetene sempre uno a portata di mano nellavostra stanza Home Cinema!

Se invece state guardando il DVD sul vostro computer, la cosa migliore è downloadare il software Babylon dal sito www.babylon.com che offre uncompletissimo dizionario inglese-italiano attivabile cliccando con iltasto destro del mouse su qualsiasi parola inglese che compare sulloschermo. La traduzione sarà istantanea!

L'ultima versione di Babylon ha addirittura un traduttore incorporato di frasi per cui è in grado di dare un'idea del senso generale di un dialogo (ricordiamoci però che mentre come traduttore di parole Babylon è formidabile, come traduttore di frasi risente purtroppo del fatto che la tecnologia della traduzione automatica non è ancora in grado di cogliere la ricchezza di significati che si cela dietro anche al più banale dei contesti linguistici).

E veniamo ora al secondo caso: levostre conoscenze di inglese non sono eccezionali e avete bisogno diun punto d’appoggio “italiano”. In questo caso, il consiglio èallora quello di cominciare col vedere il film con audio inglese esottotitoli italiani. Anche se i sottotitoli italiani corrisponderannopoco all’audio inglese (non si tratta mai di una traduzioneletterale), qualcosa senz’altro capirete. Il film potrebbe essereanche visto un paio di volte in questa modalità prima di passare allamodalità successiva, quella dell’audio inglese e sottotitoliinglesi. Punto d’arrivo per entrambe le modalità: arrivare a vedereil film senza sottotitoli!

Potrebbe essere di aiuto anche disporre del copione del film (script) in lingua originale. I copioni sono di difficile reperimento ma, a volte, inserendo nel motore di ricerca di Google il nome del film che state vedendo e il termine "script" è possibile imbattersi in qualche sito che ospita, appunto, l'utilissimo copione.

Ricordiamo anche che la De Agostini continua ad avere in catalogo i film inglesi e americani con sottotitoli sovraimpressi e copione accluso. Sono utilissimi e varrebbe la pena di procurarsene il più possibile! 

Un casoparticolare: l’inglese per i vostri figli

Ma se invece che imparare voil’inglese, voleste dare una mano ai vostri bimbi che magari stannoimparando l’inglese alle elementari? Qui le cose si fanno difficiliperché voi una motivazione per imparare l’inglese ce l’avete (chesia per ragioni di lavoro o per avvicinarvi alla comprensionedell’opera originale) ma i vostri bimbi, che tipo di motivazionepossono avere? Dato che non riusciamo a immaginarci un bambino che dasolo si metta a guardarsi un DVD in inglese, temiamo che in questocaso dovrete rassegnarvi a studiare assieme ai vostri pargoli. Non vifarà certo male e riuscirete a trasmettere ai vostri bimbi lasensazione dell’importanza di questo studio.

Cominciate con qualchebel cartone: i DVD usciti in Italia vi offrono già diversi film diWalt Disney tra cui scegliere: La sirenetta, Il libro dellagiungla, Pinocchio, Il re leone, Mulan ecc.Vi consigliamo anche Il giardino segreto (The Secret Garden)affrontando prima l’italiano e poi l’inglese con i sottotitoliitaliani. La visione della bellissima campagna inglese puòparadossalmente creare una motivazione in più nei vostri ragazzi. Sesiete dei genitori seri ripeterete l’esperimento diverse volte manon con un costrittivo “Dovresti dirmi grazie per averti comprato unDVD. Ora sotto e impara l’inglese!” ma con un dolce invito“Vediamo assieme cosa c’è di bello in questo film”. Alla fine,ci scommettiamo, i vostri ragazzi finiranno per imparare ben piùvelocemente di voi!


ALCUNI DVD PER IMPARARE L’INGLESE 

In questo elenco, che risale al 2002, riportiamo una serie di film utili per impararel’inglese secondo il percorso didattico da noi descrittonell’articolo. I film cinque stelle sono ovviamente il top, nondell’arte cinematografica, ma dell’utilità al finedell’apprendimento dell’inglese. I film due stelle sono in generequelli molto difficili. L’elenco non riporta film con contenuto dislang eccessivo o in cui non esiste sottotitolazione italiana/inglese.Per quanto riguarda i film più recenti ci ripromettiamo di aggiornare l'elenco dopo aver verificato che sul DVD distribuito in Italia siano presenti sia l'audio che i sottotitoli inglesi.


5 stelle
Il caso Winslow
Il giardino segreto
My Fair Lady
Notting Hill
Ragione e sentimento
The Avengers Agenti speciali
Mickey Blue Eyes

4 stelle
Entrapment
Excalibur
Extreme measures
Gilda
Gioco a due
Il cliente
Il primo cavaliere
Instinct
L'allievo
L'incarico
L'ultima eclissi
La giusta causa
La maschera di Zorro
Payback La rivincita di Porter
Potere assoluto
Ransom Il riscatto

3 stelle
Blown away Follia esplosiva
Frantic
Gattaca la porta dell'universo
Goldeneye
Il fuggitivo
Il giurato
Inserzione pericolosa
Reazione a catena
Sol levante
The Net Intrappolata nelle rete
Titanic
Vento di passione

2 stelle
Easy Rider
Fino prova contraria


L'OPINIONE  
di Roberto Casiraghi

Allalarga dal doppiaggio

In Olanda, nei paesi scandinavi e in tante altre nazioni, ifilm esteri non vengono doppiati ma vengono proiettati nella linguaoriginale muniti di sottotitoli. Il risultato è che gli olandesi,svedesi ecc. si abituano alla corretta pronuncia sin da piccoli e,guarda un po’, quando diventano grandi si ritrovano a capirel’inglese senza alcuna difficoltà.

Ma il doppiaggio o per meglio dire il fatto di tradurre initaliano i film è responsabile anche di un’altra stortura: ilcostante travisamento di elementi essenziali di un film. Per esempio,nel film in DVD The Winslow Boy l’accento del titolo cade sulfatto che il protagonista è un ragazzo (boy). In italiano il film èstato tradotto Il caso Winslow depistando completamente lospettatore. Il film non verte infatti su un caso legale “generico”ma su un ragazzo, il “ragazzo Winslow” appunto e sul suo dirittoin quanto ragazzo di non essere discriminato dalle istituzioni. Unelemento che, nella traduzione superficiale, va completamente perso.

La morale? Cerchiamo di approfittare della globalizzazionelinguistica del mondo e di portare la nostra conoscenza dell’ingleseal livello di poter godere direttamente dell’opera d’artecinematografica in originale e non in traduzione o doppiaggio.






 



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