IMPARARE L'INGLESE SENZA SPENDERE? CHE BUONA IDEA!

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RISORSE SFIZIOSE

  1. Bancafrasi - Frasi da curriculum

  2. Bitesto - April's Fool

  3. Bitesto - Cheese Rolling

  4. Bitesto - Shrove Tuesday

  5. Discussion Point - I dizionari sono fatti male?

  6. Galleria degli errori

  7. Grammadramma - Benedetti tempi inglesi!

  8. Grammadramma - Dei plurali assai singolari

  9. Grammadramma - Hyphen, la piccola peste

  10. Gramamdramma - Portare, il verbo traditore

  11. Internet Tip - Usare i motori di ricerca come dizionari

  12. Lessiquiz - Cinema

  13. Lessiquiz - Finanza

  14. Lessiquiz - Vita da hotel

  15. Sbagliando si impara - La lettera di Anna

  16. Correzione di lettere - La lettera di Francesco

  17. Cartelli e scritte - 15 miles per hour

  18. Cartelli e scritte - Aged 20 to 24?

  19. Cartelli e scritte - At any time

  20. Cartelli e scritte - Buy your Travelcards

  21. Cartelli e scritte - Disabled badge holders only

  22. Cartelli e scritte - First floor sale

  23. Cartelli e scritte - Greenwich Pier

  24. Cartelli e scritte - Help Point

  25. Cartelli e scritte - Ibis Hotel

  26. Cartelli e scritte - Lunn Poly Holiday Shop

  27. Cartelli e scritte - Murder

  28. Cartelli e scritte - Office suite

  29. Cartelli e scritte - Pedestrians

  30. Minilessico - 72 parole di giardinaggio

  31. Minilessico - 82 parole di sport

  32. Le risposte di Mister Word 1

  33. Le risposte di Mister Word 2

  34. Motti - Le citazioni celebri (1)

  35. Motti - Le citazioni celebri (2)

  36. Motti - Le citazioni celebri (3)

  37. Motti - Le citazioni celebri (4)

  38. Motti- Le citazioni celebri (5)

  39. Parole in rima - Bad

  40. Parole in rima - Fee

  41. Parole in rima - Fun

  42. Sfizionari - British Phrasebook

  43. Song - I'll Take The Blame

  44. Song - Lazy Song

  45. Storia di parole 1

  46. Storia di parole 2

  47. Top Ten - Le classifiche di libri, dischi, film e DVD

  48. Wordbox - La parola Mind

  49. Slogan pubblicitari 1

  50. A tutto quiz (1)


SFIZIONARI
BRITISH PHRASEBOOK          
 
TESTO di Roberto Casiraghi
COPYRIGHT di: Casiraghi Jones Publishing srl
PUBBLICATO SU: English4Life n. 5 pag.
16

Gli "sfizionari" sono dizionari, dizionarietti o lessici un po' diversi dai soliti volumi che tanto ci impressionano con le loro migliaia di pagine, decine migliaia di parole e carattere tipografico fitto e lillupuziano. Sono diversi perché sono molto più leggibili o magari perché sono "strani", "particolari", "sfiziosi" appunto! Come questo che vi presentiamo oggi.

La Lonely Planet è una famosa casa editrice australiana che pubblica guide turistiche e linguistiche in 14 lingue diverse.

Fra le tante guide, ce n'è una che abbiamo in redazione e che ha un titolo curioso “British Phrasebook”, frasario di lingua inglese britannica. Possibile che l’inglese UK sia così diverso dal restante inglese da giustificare un libriccino di 300 pagine pieno zeppo di parole e modi di dire che americani e australiani trovano “curiosi” e degni di essere immortalati in una pubblicazione apposita?
 

Due lingue così diverse

Questo libriccino è veramente utile sia a chi vuole imparare quei termini britannici di uso comune che a scuola non si studiano mai perché non fanno parte del cosiddetto “international English” sia per chi magari non si interessa tanto di britannicità, ma vuole comunque conoscere tutte le differenze tra inglese britannico e inglese americano.

British Phrasebook esordisce con una breve storia della lingua inglese nella sua variante britannica e di tutte le influenze linguistiche che questa ha subito nel corso dei secoli.

Già solo queste 30 paginette iniziali valgono l’acquisto del libro perché spazzano via molti pregiudizi e impostano la questione dell'inglese del Regno Unito nei suoi parametri fattuali e sociali.

Si ha anche una concisa descrizione di quell’inglese apparentemente sgrammaticato ma così diffuso nella normale popolazione. Guardate queste frasi: “He don’t never answer”, “He don’t care”, “Oh yes, he do”.

Tutte sbagliate, vero? Sì, nell’inglese delle grammatiche, ma no nell’inglese parlato per le strade, nei film e nelle soap operas viste da 20 milioni di spettatori al giorno e, per finire, nelle canzoni: ricordate in Ticket To Ride dei Beatles l'inciso he don’t care?

Altrettanto interessanti sono le osservazioni sull’Estuary English, quella variante di cockney (tipico modo di parlare tipico dell’East End londinese) che si sta imponendo come la lingua londinese di tutti ed è caratterizzata foneticamente dallo “spampanamento” della L in mezzo alla parola o in posizione finale (suona simile alla U di uovo), e dalla soppressione del suono T in posizione finale e in mezzo alla parola.

Questo fenomeno, in cui la T viene regolarmente sostituita dal cosiddetto “glottal stop”, una sorta di “colpo di gola” dove l’emissione del fiato viene bruscamente interrotta e altrettanto bruscamente ripresa, è talmente inquietante che anche le scuole raramente se ne occupano. Se rappresentiamo il glottal stop con un punto esclamativo (!), la parola matter si pronuncerà mæ!ë, la parola minute diventa mini!, la parola what suona wo!

Pensando all’onnipresenza dei suoni T e L nella lingua inglese, si capisce bene come l’intero panorama uditivo venga a modificarsi radicalmente e che chi studia l’inglese senza educare l’orecchio anche a queste trasformazioni rischia di trovarsi veramente a mal partito nel primo viaggio che farà a Londra.
 

British English

È la sezione più corposa dell’opera con oltre 150 pagine.

Troviamo di tutto e di più con capitoletti che esaminano la pronuncia (clerk, impiegato, pronunciato klaak, mentre in americano si pronuncia klëërk), i nomi di località, i saluti, i nomi dei mestieri (il bidello in UK è caretaker, in US è janitor, il pensionato è pensioner in UK, mentre è senior citizen in US), il linguaggio delle conversazioni telefoniche,  lo slang (parole come advert, old bill, blimey, bloody hell, bloke, snog, telly ed espressioni come at the end of the day che sono solo UK!), il rhyming slang del cockney, nato forse in ambito malavitoso, che accoppia a determinate parole un loro sostituto in rima (per esempio, apples and pears sostituisce la parola stairs, mentre bacons and eggs sostituisce la parola legs), la sezione Getting around (muoversi con i mezzi), l’auto, gli alberghi, le zone di una città, la vita in campagna, il cibo, le bevande, lo shopping, il teatro, la musica, le feste.

Insomma è tutto un dispiegarsi di allegra diversità e la cosa più utile è che ogni volta, accanto al termine britannico, viene sempre menzionato il corrispondente vocabolo americano per cui l’apprendimento è... raddoppiato.
 

Sport e politica

Interessantissima questa parte del libro che parla di football, rugby e cricket. Ma la cosa che più diverte è forse l’aver riprodotto testualmente alcuni dei cosiddetti football chants, inni delle varie squadre inglesi o componimenti sarcastici da rivolgere volta a volta all’arbitro o ai tifosi della squadra avversaria.

Terminata la sezione sport troviamo quella della politica, dove impariamo chi è il Chancellor of the Exchequer, chaans·lër ov dhi exch'ekë (l’equivalente del nostro ministro dell’Economia e Finanze) e anche come si dice rimpasto governativo (reshuffle, r'iish'af·l).

Abbiamo poi la sezione education dove, giustamente, non si manca di ironizzare sul fatto che le cosiddette public schools inglesi sono in realtà, a dispetto del nome, le scuole private più elitarie e costose del Regno Unito!

Chiude questa sezione l’elenco dei titoli nobiliari e non: e qui impariamo che il nome dei ministri viene preceduto negli atti ufficiali dal titolo Right Honourable rait on·rëb·l, cosa che non ci saremmo aspettati da un paese pragmatico come il Regno Unito.
 

Conclusione

Non abbiamo lo spazio per descrivere le ulteriori gemme di quest’opera davvero simpatica.

Quello che ci ha sorpresi è soprattutto la capacità di rispecchiare per davvero la realtà linguistica anglosassone con un'impostazione accattivante che trasforma quello che poteva essere solo un arido dizionario in un libro che si legge tutto d'un fiato.

Ricordiamo poi che chi volesse toccare con mano prima di un eventuale acquisto, può andare sul sito www.amazon.com, inserire il titolo del volume nell'apposita casella di ricerca e leggersi online ben 15 pagine tratte da British Phrasebook!



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