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IL BITESTO
april fooLS' DAY          
 
TESTO ORIGINALE ITALIANO di Maria Lucia Ivone

TESTO ORIGINALE INGLESE di Gareth Jones
COPYRIGHT di: Casiraghi Jones Publishing srl
PUBBLICATO SU: English4Life n. 3  pag.
7

Il bitesto è l’abbinamento di un testo italiano e di un testo inglese che trattano il medesimo argomento. Leggendo prima il testo italiano, dovreste poi essere in grado di capire meglio quello inglese. A caccia delle più autentiche tradizioni inglesi, non ci sorprendiamo di trovare, a volte, qualcosa di molto simile a quello che esiste anche da noi: il pesce d'aprile.

In Italia è conosciuto come giorno del pesce d’aprile; in Inghilterra è definito April Fools’ Day [Eipr·l Fuulz Dei] che letteralmente significa “il giorno degli sciocchi di aprile” dove per sciocco d’aprile si intende la classica figura del buffone.

A differenza della maggior parte delle altre celebrazioni, l’origine di questa ricorrenza non è molto chiara.

Sembra che tutto si ricolleghi alla Francia del 16° secolo: l’inizio del nuovo anno si celebrava i primi giorni di primavera e durava otto giorni, dal 25 marzo al 1° aprile.

In quegli anni, durante la reggenza di Re Carlo IX, venne riformato il calendario che fu chiamato calendario gregoriano (Gregorian Calendar, Grig’o·oriën Kælëndë), dal nome del papa Gregorio XIII che ne promulgò la correzione nel 1582 sopprimendo dieci giorni di ottobre.

In quell’occasione, il primo giorno dell’anno fu spostato dal 1° aprile al 1° gennaio. Ma questa innovazione del calendario fu portata a conoscenza di gran parte della popolazione francese con molto ritardo, visto che a quell’epoca le notizie viaggiavano grazie a corrieri che, spesso a piedi, affrontavano chilometri e chilometri di strade impervie.

Per questo, intere popolazioni venivano a conoscenza di nuovi eventi solo dopo molto tempo se non, in taluni casi, dopo molti anni.

Tra queste popolazioni, le più ostinate e tradizionaliste si rifiutarono di adeguarsi ai cambiamenti e continuarono imperterrite a festeggiare il 1° aprile come inizio dell’anno. Queste persone furono allora etichettate come “sciocche” (fools) e fatte bersaglio di burle e scherzi di cattivo gusto (practical jokes, præktik·l jëux).

Il primo aprile non era più l’inizio del nuovo anno, ma divenne per i francesi il giorno degli scherzi e delle prese in giro. L’usanza si diffuse poi in Inghilterra e Scozia, e, tramite gli inglesi, la tradizione attecchì anche in America durante la colonizzazione.

Nel passare di popolo in popolo, la tradizione subì poi degli adattamenti locali e si variegò. Per esempio, in Inghilterra è previsto che gli scherzi siano fatti prevalentemente nella mattina del 1° aprile e chi ne è vittima viene etichettato come noodle, nuud·l ossia “stupidotto”.

In Scozia, invece, April Fools’ Day si protrae per due giorni, il secondo dei quali viene definito Taily Day [Teili Dei, giorno della coda], probabilmente per il fatto che gli scherzi perpetrati a danno dei malcapitati vedono coinvolta la parte... posteriore del corpo: un allegro foglietto con scritto kick me! (dammi un calcio), abilmente attaccato sul fondo schiena, documenta la perfetta riuscita dello scherzo.

L’ignara vittima diventa così April Gowk o April Cuckoo, ossia cùculo d’aprile (Gowk, gauk e il più consueto Cuckoo, kukuu sono sinonimi). Lo sbeffeggiato viene così paragonato al volatile dalle dimensioni di un merlo color cenere, con piume bianche e striature nere sul petto, la cui caratteristica è quella di cimentarsi in un canto prolungato, monotono e ripetitivo.

Ma gli scherzi vanno dai più semplici (per esempio: Your shoe’s untied!, Yo·o shuuz ant’aid, “la tua scarpa è slacciata!”) a quelli un po’ più cattivi, come anticipare di due o tre ore la sveglia al compagno di stanza. Il malcapitato, oltre alla beffa dello scherzo, quando scopre di esserne diventato vittima deve sopportare anche la burla: “April Fool!” (sciocco d’aprile, che corrisponde al nostro “pesce d’aprile!”).

E non finisce qui! Oltre agli scherzi fatti da amici e parenti, durante il 1° aprile bisogna stare attenti anche ai media. Qualche tempo fa una tv inglese mandò in onda un breve film britannico imperniato sui “coltivatori di spaghetti” (Spaghetti Farmers, spëg’eti faamëz).

Si trattava di un documentario abbastanza dettagliato su come i contadini coltivano, curano e raccolgono gli spaghetti prelevandoli da alberi d’alto fusto. Uno scherzo incredibile ma talmente ben fatto che catturò la seria attenzione di tantissimi telespettatori!

 
TESTO INGLESE

In Italy it’s known as “Pesce d’Aprile”, in Britain it’s called “April Fools’ Day”, and in both countries this day falls on the first of April.

Unlike many major celebrations, the historical origin of this day isn’t very clear. It seems that everything started in sixteenth century France, when the start of the New Year was celebrated during the first days of spring.

The celebrations lasted eight days, from the twenty-fifth of March to the first of April. During the reign of Charles IX it was decided that the Gregorian calendar, named after Pope Gregory XIII, would replace the existing calendar.

Pope Gregory promulgated this correction in 1582, wiping out ten days in October. Consequently, the first day of the New Year was moved from the first of April to the first of January.

However, many French citizens were informed of this change months or even years later: in those days, news was spread by messengers on foot, who often covered miles of poor quality roads before reaching their destinations.

The more obstinate citizens of these neglected areas refused to adhere to these changes. This meant that many communities continued to celebrate on the first of April.

These people were called ‘fools’ and, as such, were made the targets of practical jokes. They were given ‘fools’ errands’ to run by more knowledgeable citizens, who would make fun of them.

As a result, the first of April was no longer the start of the New Year: instead, it became a day of practical jokes and entertainment for the French.

This tradition soon spread to England and Scotland, and later to America during its colonisation. It then spread to the rest of Europe, although it was changed considerably to conform to the cultural backgrounds of the various European countries.

In England, for example, practical jokes can only be played throughout the morning of the first of April; victims of these jokes are called ‘Gonzos’ or ‘Noodles’.

In Scotland, on the other hand, April Fools’ Day lasts two days. The second day is called “Taily Day”, probably because jokes are nearly always made on the rear end of the unwitting victim.

A sheet of paper with the words kick me is discreetly attached to the victim’s back. The victim is called an “April Gowk” or an “April Cuckoo” after the white-feathered blackbird, an annoying bird with a single prolonged, monotonous cry.

Other jokes have emerged in the British culture since, ranging from the innocent (telling someone their shoe is untied) to the more elaborate and damaging practical jokes (setting a house-mate’s alarm clock to go off two or three hours early).

The victim is not only embarrassed by the joke, he or she also has to suffer the humiliating taunt of “April Fool”. And it doesn’t finish there!

In addition to jokes played by friends and family, you also need to watch out for practical jokes played by the media. Some years ago, a British TV channel made a spoof documentary about “spaghetti farmers”, showing them cultivating and then collecting spaghetti from the branches of trees!

This audacious prank was performed so seriously that many viewers fell for it.
So it seems that it’s no longer sufficient to be vigilant against friends and family to avoid becoming the butt of a practical joke in Britain!



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