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…To
waste,
[tu weist] “sprecare”,
deriva dal verbo francese waster, rovinare, che viene a
sua volta dal latino vastare, “devastare”, formato a
partire da vastus, un aggettivo che indicava in origine
“qualcosa di vuoto e desolato”. E il senso di comunanza con
l’inglese si rafforza ancora di più riflettendo che anche la
parola italiana “guastare” nasce dalla stessa coppia latina
formata da vastus e vastare!
…Jaundice,
[jo·ondis] itterizia, viene
dal francese “jaunisse”, giallezza, che attraverso “jaune”,
giallo, ci riconduce al latino “galbinus” ossia “di colore
giallo verdognolo”.
…Challenge,
[chælënj] “sfida”, deriva dal
francese chalenge, “accusa” o “disputa”, filiazione
della parola latina calumnia ed era dunque in origine
un concetto tutt’altro che positivo.
Col tempo la
connotazione accusatoria si è persa ed è rimasto solo il
concetto positivo di sfida.
…Journey,
[jëëni] “viaggio”, nasce dal
francese journée ossia “giornata di lavoro o di
viaggio”. La parola francese deriva poi dall’aggettivo latino
diurnus che significa “giornaliero, che dura un
giorno”.
…Assets,
[æsets] “beni”, “patrimonio”
ma anche “vantaggi”, “pregi”. Questa parola deriva dal
francese assez, “abbastanza” che a sua volta viene dal
latino ad satis, a sufficienza.
…Chalk,
[cho·ok] “gesso” o “gessetto”
deriva dal latino calx, “calce”, che a sua volta viene
dal greco khalix, “ciottolo”. Chi l’avrebbe mai detto
che un termine che sembra così “inglese”, è in realtà
strettamente connesso alla nostra stessa realtà
linguistica. |