LINGUA INGLESE AMERICANA
Le caratteristiche salienti, le
differenze rispetto all'inglese UK
TESTO ORIGINALE
TRATTO DA:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese_americana
La lingua inglese americana (American
English) è una variante della lingua inglese ed è parlata negli
Stati Uniti d'America.
Per la consistenza del gruppo di
utilizzatori, per la sua nettamente marcata caratterizzazione, oltre che per
la considerazione della generazione di dialetti autonomi ed interclusi,
spesso si fa erroneamente riferimento all'inglese britannico attuale come
lingua originaria da cui si sarebbe sviluppato, e questo ha generato alcuni
equivoci alimentati probabilmente dalle considerazioni nazionalistiche di
alcuni puristi. In realtà, l'inglese americano non ha origine nello standard
inglese, in quanto derivante dalla varietà dialettale parlata nel Kent e nel
sud-est: questa varietà, oggi adottata come standard è da considerare essa
stessa una variante della lingua parlata da Shakespeare e dagli
elisabettiani. Per quanto possa sembrare curioso, essi pronunciavano le A
di cast, calm come /æ/ piuttosto tendente ad e, facevano sempre
sentire la R come nell'inglese americano e soprattutto scozzese
("burred r"). Lo stesso dicasi della pronuncia di either in /i:/
(standard britannico moderno: /ai/).
I primi cambiamenti che distinsero la lingua
inglese parlata in America da quella della madrepatria furono essenzialmente
lessicali. I coloni, che avevano trovato nel Nuovo Mondo un ambiente tanto
diverso da quello europeo, presero a prestito nuove parole per esprimere
nuovi concetti. La fonte dei prestiti furono soprattutto le lingue native (wigwam,
tomahawk, canoe, moose, raccoon, opossum, mocassin, pow-wow, etc.) ma
anche il francese(prairie, bureau, levee) e lo spagnolo
(vamoose, savvy), mentre cookie (brit."biscuit") è una
parola di origine olandese. Rimasero però diverse parole in uso nella
madrepatria nel seicento (quando arrivarono i primi colonizzatori in
Virginia, o i "founding fathers"), scomparse oggi in Gran Bretagna: parole
come gotten (participio passato di get, in luogo di got), mad
significa ancora "arrabbiato", l'antico sick è usato invece di ill
etc.
Dopo la Rivoluzione gli abitanti degli Stati
Uniti dovettero dar nomi alle neonate istituzioni (congressman,
gubernatorial, caucus, statehouse, etc.)
Fonetica
Riguardo alla fonetica tre sono gli aspetti
dell'americano che maggiormente si differenziano dallo standard britannico:
- La pronuncia di fast,
path, class come [fæst], [pæθ], [klæs];
- La pronuncia di r
in tutte le posizioni;
- Il suono molto aperto di
o breve, che si avvicina a una a chiusa, in parole come
top, lock, stop (questo fenomeno non è consistente: per
es. è assente in dog, moss, bog, etc. la cui vocale è
una /o/ aperta e lunga simile all'inglese aw, dawg, mawss, bawg);
A questi va aggiunta una nasalità di tutte le
componenti della frase e un'intonazione più monotona.
Altre caratteristiche sono:
- u è pronunciato
come [u], non come [ju], dopo [d], [t], [l], [s] (tube, lucid, duty,
enthuse, letti come "toob", "loocid", "dootee", "enthoos").
- La t
intervocalica posttonica tende a sonorizzarsi (si realizza pressochè come
d): waiting e wading si confondono in [we:diη], spec.
nella parlata colloquiale.
- Nel gruppo -nt-
la t tende a sparire, spec. nella pronuncia colloquiale: winner
e winter non si distinguono.
- La o lunga (moment)
è realizzata come [ou] o [o:], non come [əu]: ['mo(u)mənt]. È [ou] in fine
di parola: go [gou].
- La a lunga tende
a perdere la componente /i/ e a monottongarsi, tranne che in fine di
parola: babe [be:b] piuttosto che [beib], però gray [grei].
- La u breve (butter)
è resa con un suono molto simile al "suono confuso" schwa [ə], mentre in
inglese britannico si realizza un suono aperto, molto vicino a [a]:
butter ['bədər] (più spesso [bərə]) anziché ['bata].
- l è velarizzata
in tutte le posizioni, mai chiara.
- wh e w
mantengono i suoni distinti [hw] e [w]: wine e whine hanno
pronunce leggermente diverse, contrariamente allo standard britannico.
- Esistono differenze di
accentuazione (dictionary ['dik∫ə'nεri] non ['dik∫ənri],
laboratory ['læbrə'to:ri] non ['læb(rə)tri], proc-ess ['pråsəs]
non pro-cess ['prəusis], etc.)
- To have come
verbo autonomo è usato nelle negative e nelle interrogative con to do
come gli altri verbi (I don't have it, non I haven't it).
Resa grafica e lessico
- Esistono differenze di
resa grafica degli stessi termini: program non programme,
catalog non catalogue, jail non gaol, "color"
non "colour", etc.
- Si usano parole diverse
per esprimere lo stesso concetto: sidewalk per pavement,
suspenders per braces, elevator per lift,
soccer per football (football indica uno sport diverso),
subway per underground, airplane per aeroplane,
""flat" per "apartment", etc.
I dialetti dell'inglese americano
Esiste una tripartizione tradizionale delle
aree linguistiche degli Stati Uniti:
- New England
- Southern
(corrispondente agli stati della Confederazione)
- General
American (GA) (tutto il resto degli stati
contermini, l'Alaska e le Hawaii). Il General American ha una pronuncia
che corrisponde a quella tipica appena descritta.
Il New England, specialmente nella zona
orientale, è caratterizzato dall'assenza della r postvocalica (vd. il
noto detto scherzoso secondo il quale i ragazzi di Boston andrebbero to
paak the caar in the paak, "to park the car in the park") e dalla
presenza di [a:] anziché [æ] in parole della serie pass, fast.
A New York City la r postvocalica, che
un tempo mancava, è stata introdotta dall'interno dello stato e dagli stati
vicini. Una caratteristica peculiare della città, ormai quasi del tutto
scomparsa, era la pronuncia popolare [oi] per la r sonante: girl
[goil], bird [boid].
Nella zona che va dal New Jersey al Delaware
la caratteristica più distintiva è la confusione delle parole Mary, marry
e merry nella stessa pronuncia. Per il resto la pronuncia è quella
del GA.
Il Sud va dal Delaware al profondo Sud e a E
fino alla metà orientale del Texas. Anche qui manca la r
postvocalica. Inoltre il dittongo di down è pronunciato [æu]
piuttosto che [au]. Il dittongo di nice è pronunciato [a:] anziché
[ai] ("naas").
Il cosidetto Dialetto Negro (Black Speech)
non è che la parlata delle classi povere, bianche e nere, del Sud.
Bibliografia
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Baugh, C. e Cable, Th. A History of the english Language. N.J.,
Routledge & Kegan Paul, 1978.
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Strang, B. A History of English.
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Collis Cobuild, English Language Dictionary.
Brimingham, Collins, 1987.
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Merriam Webster's Collegiate Dictionary.
Springfield, Mass. 2001.
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