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IL MIGLIORE AMICO DI CHI STUDIA
TESTO ORIGINALE ITALIANO di Federica Pellegrino
COPYRIGHT di: Casiraghi Jones Publishing srl
PUBBLICATO SU: English4Life n. 4 pag. 8-9

Che cos’è, come si legge e come si sceglie il DIZIONARIO di inglese!

Il dizionario può diventare un libro di lettura?

Un dizionario è un’opera in cui sono registrati in ordine alfabetico i vocaboli e gli altri elementi lessicali che formano una lingua (e, di solito, anche quelli che, provenienti da altre lingue, sono però molto diffusi tra i parlanti della lingua considerata), dei quali viene fornita, voce per voce, nella sezione detta lemma (o entrata lessicale), la forma di base della parola, e nella sezione detta glossa la definizione e un’esemplificazione degli usi.

L’idea comune di dizionario, quindi, è quella di un volume di dimensioni considerevoli - visto che il suo scopo è quello di descrivere l’intero lessico di una lingua - che si consulta di regola per coprire o chiarire vuoti e dubbi lessicali.

Un testo cui si ricorre “a bisogno”, lontano anni luce dalla serena lettura del romanzo che ci accompagna nei viaggi in treno o che ogni sera ci aspetta sopra il comodino.

Eppure anche un dizionario può essere letto “come un romanzo”, basta guardarlo con occhi diversi, considerandolo nell’ottica suggerita dalle definizioni inglesi, “a book that contains a list of words in alphabetical order with their meanings explained or written in another language” (Cambridge Learner’s Dictionary, 2001).

“A book”, un libro, dunque, indispensabile a chi vuole imparare una lingua, che può diventare una lettura piacevole e interessante se, per esempio, ha una grafica accattivante, è ricco di illustrazioni, si esprime in modo semplice e diretto, dà informazioni aggiornate e fornisce esempi tratti dalla vita di tutti i giorni. Non la statica fotografia di una lingua, ma uno strumento fondamentale di comunicazione e cultura.


Scegliere il dizionario giusto

Se avete previsto l’acquisto di un dizionario della lingua inglese dovete sapere che ne esistono di diversi tipi. Non lasciate che siano il caso o le disponibilità di magazzino delle librerie a scegliere per voi.

Soprattutto diffidate di quei testi che, all’inizio di ogni anno scolastico, editori sconosciuti mettono in circolazione a prezzi stracciati negli ipermercati. Affidatevi invece a editori di un certo calibro, leggete la prefazione dei dizionari che vi interessano, controllate in che modo dizionari diversi trattano le stesse voci, assicuratevi che gli esempi non siano inventati ma si basino su un corpus di testi effettivamente parlati e scritti.

La vostra scelta va ben calibrata sia sulla base del vostro attuale livello di conoscenza della lingua, sia considerando il livello cui volete arrivare, in modo che possiate “crescere” all’interno del vostro dizionario.

Distinguiamo innanzitutto tra dizionari bilingui e monolingui. Il dizionario bilingue è di più facile consultazione perché fornisce la traduzione immediata dall’italiano all’inglese e viceversa.

Qualche nome autorevole: Grande Dizionario di Inglese Hazon, Garzanti (1999, disponibile anche in Cd Rom (Hazon <clic>, 2001); Dizionario Moderno d’Inglese, con Cd Rom, Garzanti (2000); Collins English Dictionary 21st Century Edition, Zanichelli (2001). Poiché conoscere una lingua straniera significa accostarsi a una cultura diversa, può essere utile dare un’occhiata anche al UK e USA Dizionario di istituzioni e civiltà inglesi e americane, con Cd Rom, Zanichelli (2000).

Il dizionario monolingue, invece, registra e spiega i vocaboli esclusivamente in inglese. Anche se avete iniziato da poco lo studio dell’inglese, non escludete la possibilità di usare un dizionario monolingue, che consente una rapida immersione nella lingua e un apprendimento più dinamico.

In particolare, i learner’s dictionaries hanno la caratteristica di spiegare i lemmi usando un lessico limitato (da 1.500 a 2.500 parole) e sono quindi facilmente comprensibili. Inoltre, gli esempi, tutti tratti da specifici corpus, cioè campioni di testi realmente parlati e scritti che i linguisti hanno raccolto e analizzato, mostrano adeguatamente come e quando si usano le parole in situazioni comunicative reali. I learner’s dictionaries, infine, hanno un numero di entrate lessicali variabile a seconda del livello di conoscenza della lingua:

da 60.000 a 100.000 per il livello avanzato, come l’Oxford Advanced Learner’s Dictionary Sixth Edition, Oxford University Press, disponibile con o senza Cd Rom;

da 30.000 a 40.000 per il livello intermedio, come il Cambridge Learner’s Dictionary, Cambridge University Press, con o senza Cd Rom;

meno di 20.000 per i principianti, come il Longman Basic English Dictionary.

Altre caratteristiche, niente affatto secondarie, da tenere in considerazione nella scelta del dizionario giusto sono: la data di pubblicazione. Ovviamente, più recente è il dizionario, più aggiornate sono le informazioni che contiene e maggiore il numero di neologismi.

A questo proposito vale la pena ricordare le differenze, in ordine crescente di aggiornamento, tra una ristampa (la nuova stampa di un testo senza che vengano introdotti cambiamenti di rilievo rispetto alla precedente), una riedizione (la nuova edizione di un testo con modifiche e aggiornamenti più o meno rilevanti) e un dizionario completamente nuovo che entra per la prima volta nel mercato, come il Macmillan English Dictionary for advanced learners (con CD ROM), Macmillan Education, 2002 che presenteremo in seguito e che, grazie ad un accordo concluso con la Macmillan, ci accompagnerà anche attraverso la rivista attraverso utilissime “citazioni”.


I supporti informatici.

Molti dizionari cartacei si accompagnano a un Cd Rom che mette a portata di mouse non solo il testo cartaceo per una rapida consultazione a computer, ma anche altre risorse, come la possibilità di effettuare ricerche incrociate in base a determinati criteri (grammaticali, fonetici, etimologici, regionali, settoriali ecc) o di ascoltare la pronuncia delle parole.

La segnalazione delle parole usate più di frequente. Si stima che il lessico inglese conti più di 750.000 parole; tuttavia i parlanti madrelingua ne usano meno dell’1% nei contesti comunicativi più comuni. Questo nucleo di poche migliaia di parole rappresenta il vocabolario di base della lingua inglese.

Conoscerlo certo non significa saper parlare bene l’inglese, ma aiuta a scegliere gli stessi termini che gli inglesi usano correntemente e permette di capire e farsi capire più in fretta.   
 

INDIRIZZI UTILI

I cataloghi delle diverse case editrici e le caratteristiche dei testi proposti sono consultabili anche in rete.

Ecco qualche indirizzo:

Garzanti Editore: www.garzantilinguistica.it

Zanichelli Editore: www.zanichelli.it

Oxford University Press: www.oup.it

Cambridge University Press: http://dictionary.cambridge.org

Longman: www.longman-elt.com/dictionaries

Macmillan Education: www.macmillandictionary.com

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