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Le
risposte di
english gratis
A cura di Roberto Casiraghi e Crystal Jones
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ALFABETO
FONETICO INTERNAZIONALE
Cari Roberto e Crystal, c'è una piccola cosa che non riesco a
capire nell'impostazione del vostro metodo. Più precisamente, si tratta
della scelta di utilizzare, per la Pronuncia Guidata, un sistema
completamente nuovo.
Non riesco a capire perché non abbiate preferito usare i
simboli dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (AFI).
Scegliendo di utilizzare un nuovo sistema di rappresentazione
della pronuncia, tutti coloro i quali hanno una certa familiarità con l'AFI
si trovano a dover imparare un nuovo sistema che rallenta notevolmente il
profitto del vostro metodo. In più, chi non è pratico dell'AFI, si troverà
ad aver imparato un metodo che non gli sarà di nessun aiuto quando dovrà, ad
esempio, consultare un qualsiasi dizionario.
Per contro, a mio modesto parere, se aveste scelto di
utilizzare l'AFI, i benefici del vostro metodo (traduzione letterale,
traduzione in “buon” italiano, lettura veloce, lettura lenta, ecc.)
sarebbero stati più immediati per quanti sono già pratici della notazione
AFI, e non avrebbe comportato nessuna maggiore difficoltà per quanti,
invece, ancora non conoscessero l'AFI.
Lorenzo
Grazie
Lorenzo. Per quanto riguarda i limiti dell’AFI la rimandiamo all’articolo
in cui in un riquadro riportiamo le principali motivazioni che ci hanno
“obbligato” ad inventare la nostra Pronuncia Guidata. Speriamo che la
spiegazione risulti convincente!
In tutti i casi tenga presente che il disorientamento
relativo alla pronuncia guidata dura giusto un paio di settimane, dopo di
che sembra la cosa più naturale del mondo. In fondo, si tratta di assimilare
solo 3 simboli speciali: ñ, ë, · (in quanto æ è già parte del corredo
dell'AFI).
Provi a pensare invece all'incredibile vantaggio di poter
scrivere la pronuncia inglese in un messaggio email senza doversi porre il
problema dell'installazione di font speciali! Tra l'altro, se desidera
evitare la digitazione di ALT+0230, ALT+0235 eccetera può installare
HotkeyMaster, uno stupendo shareware che costa 5 dollari e che permette di
realizzare i simboli speciali della nostra pronuncia guidata come ALT+E,
ALT+A, ALT+N eccetera.
Mi creda, prima di inventare un nuovo standard ci abbiamo
pensato e ripensato e abbiamo anche provato diverse soluzioni. Ce n'era una,
per esempio, dove si usavano i colori per cui invece di ë si scriveva
e ed invece di æ si
scriveva a
ma ci abbiamo rinunciato
perché chi leggeva tendeva a dimenticarsi di assegnare al colore un valore
fonetico diverso e, poi, se si fossero fatte delle fotocopie, cosa tipica in
un contesto didattico, il colore sarebbe sparito! Ma era un bel sistema
perché evitava di utilizzare simboli speciali.
Un altro esempio: abbiamo deciso di scrivere mo·o
(more) anziché moo perché abbiamo notato che chi sapeva già un po' di
inglese quando si trovava difronte alla doppia O aveva la tendenza a
pronunciarla automaticamente come U. Per evitare questo “riflesso
condizionato” abbiamo introdotto il punto flottante · a mo' di separatore.
Un altro esempio di come abbiamo proceduto: abbiamo deciso di
usare la ë (una lettera dell'alfabeto francese e albanese!) perché i due
puntini creavano in chi ha esperienza di tedesco un'associazione con la O
con la dieresi del tedesco (ö), che ha appunto un suono simile a quello di
ë.
Anche le vocali doppie (aa, ëë, o·o) si sarebbero potute
scrivere come vocali semplici sormontate da una lineetta (ma così saremmo
usciti dallo standard ASCII) oppure con un accento circonflesso, ma avremmo
creato dei problemi a chi non sa come riprodurre il circonflesso con il
computer e, inoltre, il circonflesso non suggerisce visivamente l'idea di
vocale “lunga”, al contrario della lineetta.
Come vede, il nostro è stato uno sforzo di coniugare
compatibilità, usabilità, intuitività e semplicità. Poi, di fatto, è chiaro
che la nostra Pronuncia Guidata non è molto usata al di fuori della nostra
rivista e di questo sito. Ma se è per questo, neanche l'AFI lo è, a parte i
dizionari e le liste di parole!
Se non altro, però, noi abbiamo provato a creare un
meccanismo che chiunque potesse usare mentre l'AFI, per le ragioni esposte
prima, è di fatto inutilizzabile per testi di una certa lunghezza. Per dirla
con altre parole, più “politiche”: l'AFI è una convenzione linguistica
elitaria, la nostra è una convenzione linguistica egualitaria! |