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Vi diamo il benvenuto alla prima puntata di un
corso di inglese di base un po' diverso dagli
altri. Analizzeremo ad ogni puntata un titolo di canzone
diverso cercando di ricavarne qualche regola e qualche osservazione utile, sia
per quanto riguarda la grammatica che la pronuncia dell'inglese. Perché i titoli
delle canzoni? Perché sono inglese reale, non inventato dai grammatici, perché
sono un buon punto di partenza per delle osservazioni grammaticali e fonetiche e
perché, spesso, si tratta di parole già entrate nell'orecchio anche di noi
italiani.
LA LEZIONE
Light my fire
Audio del titolo cliccando sull'icona blu
- La traduzione in buon italiano del titolo di questa
famosa canzone dei Doors è: accendi il mio fuoco
- La traduzione letterale invece è: accendi mio fuoco
- La pronuncia fonetica esatta secondo le regole della
pronuncia guidata
è: lait mai faië
COSE CHE POSSIAMO IMPARARE DA QUESTO TITOLO
- L'inglese ha alcune parole che sono nello stesso
tempo dei verbi, dei sostantivi e degli aggettivi. Questo può comportare a
volte un'incertezza da parte nostra nell'interpretazione di una frase. Light,
per esempio, significa:
- come verbo: accendere
- come sostantivo: luce
- come aggettivo: leggero
Come si fa a capire quale dei tre significati è quello da attribuire al
titolo in esame? Beh, come al solito, ci aiuta l'intelligenza. Se light
fosse usato come nome, non sarebbe seguito da my (mio) in quanto in
inglese my deve obbligatoriamente precedere il nome, non seguirlo. Se light
fosse usato come aggettivo, dovrebbe essere seguito da un nome, ma non è
così! Per esclusione, dunque, light non può che essere il verbo to
light, che significa appunto 'accendere'.
- Il titolo di questa canzone ci offre anche un buon
esempio di imperativo. L'imperativo in inglese è semplicissimo: basta
prendere la forma base del verbo senza il to (in questo caso, quindi,
light, accendere) e già si avranno le due forme fondamentali
dell'imperativo: light, 'accendi!' (imperativo di seconda persona
singolare) e light, 'accendete!' (imperativo di seconda persona
plurale). Altri esempi: give (dai! date!), take (prendi!
prendete!), move (sposta! spostate!).
- La parola my, che significa il mio (accendi 'il
mio fuoco'), evidenzia una particolarità dell'inglese: gli aggettivi
possessivi (mio, tuo, suo ecc.) non vogliono l'articolo! La cosa non ci
dovrebbe comunque sembrare stranissima: anche in italiano a volte diciamo
'mia mamma', 'mio zio' anziché 'la mia mamma', 'il mio zio'. In inglese però
la cosa è generalizzata e non tollera alcuna eccezione.
- Un'altra cosa interessante è che gli aggettivi possessivi
in inglese sono indeclinabili, il che rende il loro uso estremamente
semplice: per dire la mia auto, il mio cane, le mie auto o i miei cani si
userà sempre my: my car,
my dog, my
cars, my dogs.
- Per un elenco di aggettivi possessivi, vedi la
scheda relativa.

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